New York, Times square transennata dopo una sparatoria in pieno giorno (Ansa)
New York, Times square transennata dopo una sparatoria in pieno giorno (Ansa)

Washington, 10 maggio 2021 - Weekend di sangue negli Stati Uniti, quello in cui si celebrava la festa della mamma. Il bilancio fa tremare le vene ai polsi: oltre 400 americani sono stati uccisi o feriti a causa scontri armati negli ultimi tre giorni. Nei tre giorni del Mother's Day si sono verificate ben nove sparatorie di massa. Episodi destinati a rilanciare le polemiche sull'aumento della criminalità e sull'uso indiscriminato delle armi da fuoco in Usa. Nelle 9 sparatorie di massa (quelle con più di quattro persone colpite, escluso l'aggressore) sono morte almeno 15 persone mentre 30 sono rimaste ferite, alcune gravemente. Uno degli episodi più clamorosi quello di Times Square, nel cuore di Manhattan, in cui sono rimaste ferite due donne e una bambina di 4 anni.

La strage più grave in Colorado: durante una festa di compleanno, sono state uccise ben 7 persone, tra cui l'aggressore, in una folle sparatoria avvenuta in un parcheggio per roulotte di Colorado Springs. Ad aprire il fuoco un invitato appena giunto sul luogo della festa: ha iniziato a sparare uccidendo sei persone - tra cui la sua fidanzata - per poi rivolgere l'arma contro di sé e morire dopo il ricovero in ospedale. Il governatore, il democratico Jared Polis, ha detto di essere "sconvolto" per la sparatoria, avvenuta nel giorno della festa della mamma "mentre molti di noi celebravano le donne della nostra vita". Non risultano vittime tra i bambini presenti alla festa. 
E' invece proprio una bimba una delle vittime della sparatoria in pieno giorno a Times Square: sabato pomeriggio, nel cuore di Manhattan, sono rimasti feriti tre ignari passanti quando quattro uomini hanno cominciato una rissa e uno di loro ha iniziato a sparare, ferendo i tre che passavano per caso e neppure si conoscevano tra di loro. La polizia sta cercando l'aggressore. Tra i feriti passanti una bimba di 4 anni in passeggino, che stava andando a comprare un giocattolo con la famiglia. Non è grave: è stata colpita a una gamba, così come una turista 23enne, arrivata da Rhode Island, mentre la terza vittima è una donna di 43 anni del New Jersey, colpita a un piede. Il dipartimento di polizia ha pubblicato su Twitter un video e una foto di almeno uno dei ricercati.
Un'altra sparatoria è avvenuta in un hotel del centro di Phoenix, Arizona, dove una persona è morta e almeno altre sette sono rimaste ferite: anche qui si tratta di una lite finita male durante un evento cui stavano partecipando le persone rimaste coinvolte nell'incidente, tutte tra i 18 e i 22 anni. E poi ancora le armi hanno cantato in un centro commerciale di lusso nella Florida meridionale: una lite tra due gruppi di persone ha causato tre feriti e molto panico tra la folla in fuga dal mall di Aventura, piccola cittadina di 37 mila abitanti.
Venerdì invece una studentessa di prima media si è messa a sparare in una scuola dell'Idaho, la Rigby Middle School. Feriti, non in pericolo di vita, due studenti e un custode. La ragazzina è in stato di fermo. "Ha estratto la pistola dallo zaino e ha sparato vari colpi all'interno della scuola e fuori", ha riferito lo sceriffo della contea di Jefferson, Steve Anderson. L'incubo è finito grazie a "un insegnante che è riuscito a disarmare la studentessa". I due studenti sono ricoverati, il custode è stato dimesso.