Perm, 20 settembre - Si chiama Timur Bekmansurov, ha 18 anni e frequentava da studente il primo anno di giurisprudenza. È lui l'autore della sparatoria all'università di Perm, in Russia, il responsabile della strage in cui sono morte almeno 6 persone e 24 sono rimaste ferite. L'identità viene diffusa dal noto canale Telegram Bazn, considerato vicino alle agenzie di sicurezza russe. Bekmansurov è stato ferito e catturato dalla polizia. Non è stato quindi ucciso, come inizialmente trapelato, ma si trova ancora vivo in ospedale. Secondo il sito 59.ru, prima di mettere in piedi la sua follia omicida avrebbe lasciato un post su VKontakte, il Facebook russo, in cui anticipava le sue intenzioni e ne spiegava le regioni.

L'ultimo post

"Non è stato un attentato terroristico", avrebbe scritto il 22enne. "Non sono membro di organizzazioni estremiste. Nessuno sapeva quello che avrei fatto. Ho organizzato tutto da solo", avrebbe aggiunto. Lui che si descrive come una persona "sopraffatta dall'odio". In particolare, negli ultimi messaggi avrebbe chiarito: "Odio me stesso, voglio fare male a tutti quelli che si mettono sulla mia strada". Il post su VKontakte è stato cancellato in un secondo momento. Quindi si è armato e, a volto coperto, è arrivato nel campus di Perm. Ha aperto il fuoco contro i suoi compagni di università, alcuni studenti si sono barricati nell'auditorium, altri si sono letteralmente buttati dalle finestre per sfuggire alla sua insensata smania di uccidere. 

Finora le sparatorie di questo genere erano piuttosto inusuali in Russia. Ma l'ultima risale solo al maggio scorso, quando uno studente di 19 anni ha aperto il fuoco nella sua vecchia scuola, nel centro di Kazan, uccidendo nove persone. 

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