Sparatoria a Jersey City (Ansa)
Sparatoria a Jersey City (Ansa)

New York, 10 dicembre 2019 - Come in guerra, nelle strade di Jersey City, di fronte a Manhattan, una sparatoria di due ore ha lasciato sul terreno almeno sei morti. Le vittime sono un poliziotto (Joe Seals, padre di cinque figli), due sospetti e tre civili. Ci sono anche tre feriti, tra cui un altro agente, ma non in pericolo di vita. La sparatoria è iniziata durante un'operazione di polizia. Non è chiaro se durante un'operazione antidroga o durante un'indagine per omicidio. 

Altra ipotesi è quella dell'imboscata nei confronti degli agenti: uno dei poliziotti rimasti uccisi era stato tra i primi a essere colpito. Ma le autorità hanno escluso il terrorismo. 

Il finimondo è iniziato intorno alle 12.30, in una zona abitata, con delle scuole nelle vicinanze. In un video che circola in rete si sentono chiaramente decine di colpi sparati in sequenza, e gente urlare. I killer erano due uomini, e non una coppia come riferito inizialmente, vestiti di nero, che hanno cominciato a sparare sulle persone, anche passanti, e poi sono scappati, rifugiandosi in un piccolo negozio di alimentari kosher, in una zona dove risiede una storica comunità ebraica. 

Gli agenti sono intervenuti in forze, l'area è stata isolata, gli studenti chiusi nelle scuole,  e sono entrati in azione gli uomini delle squadre speciali SWAT. L'assedio è durato fino alle 14.30, quando è stata annunciata l'uccisione dei due killer. 

Nel minimarket i corpi di altre tre persone. Non si conoscono al momento le identità della coppia, e non ci sono ipotesi sul movente.