Washingotn, 23 marzo 2021 - Ancora una strage impressionante negli Stati Uniti. L'ultima di una troppo lunga serie. Un uomo armato ha ucciso dieci persone a colpi di arma da fuoco in un supermercato a Boulder in Colorado. Fra le vittime anche un poliziotto, Eric Talley, il primo ad arrivare sul posto. L'assalitore, che ha aperto il fuoco con un'arma automatica comprata sei giorni prima dell'assalto, è stato portato via in manette dalla polizia. Il 21enne arrestato come presunto autore della strage è stato identificato come Ahmad Al Aliwi Alissa. Il giovane è di Arvada, una trentina di km a sud di Boulder.

Teatro della mattanza il supermercato King Soopers. L'allarme è scattato poco dopo le 14.30 locali: il primo agente ad arrivare sul posto è stato il 51enne Eric Talley (nella foto sotto), freddato dal killer. Talley aveva sette figli, il più piccolo di sette anni, e stava cercando un nuovo lavoro per proteggere la sua famiglia. Lo ha raccontato il padre Homer ai media locali. "Stava cercando un lavoro per stare lontano dalla prima linea e stava studiando per diventare un operatore di droni. Non voleva far attraversare alla sua famiglia qualcosa come quello che è successo".

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Biden: "Congresso agisca contro le armi"

Questa è la settima sparatoria di massa in Usa nel giro di una settimana, compresa la strage nei tre centri massaggio ad Atlanta. Lo riferisce la Cnn. Joe Biden ha ordinato le bandiere a mezz'asta alla Casa Bianca in omaggio alle vittime. "Userò tutte le risorse a mia disposizione per tenere al sicuro il popolo americano" ha detto il presidente degli Stati Uniti parlando alla nazione. Biden ha sollecitato il Congresso ad agire contro la violenza delle armi e ad approvare i disegni di leggi sul possesso di armi: "Il Senato dovrebbe approvare immediatamente i due progetti di legge approvati dalla Camera che rafforzano il sistema dei controlli sui precedenti. Sono progetti che sono stati votati sia dai Repubblicani che dai Democratici alla Camera. Questa non è e non dovrebbe essere una questione divisiva. Questa è una questione americana. Salverà vite. Vite americane".

Le vittime

Tutte le vittime della strage sono state identificate: avevano un'età tra i 20 e i 65 anni. Lo ha detto in una conferenza stampa Maris Herold responsabile della polizia di Boulder, elencando i nomi delle persone che hanno perso la vita. Sono Denny Strong (20 anni), Neven Stanisic (23), Rikki Olds (25), Tralona Bartkowiak (49), Suzanne Fountain (59), Teri Leiker (51), Eric Talley (51), Kevin Mahoney (61), Lynn Murray (62) e Jody Waters (65).

I testimoni

Drammatiche alcune testimonianze di chi si trovava sul posto o nei paraggi. "Non ha detto una parola: è entrato e ha sparato", riferiscono alcuni, descrivendo il killer armato da un 'fucile AR-15'. Un ragazzo si dichiara fortunato per essere sopravvissuto: "Ho rischiato di morire per una soda e un pacchetto di patatine". Un uomo racconta della figlia e delle nipoti in fila all'interno del centro per il vaccino per il Covid-19: ai media descrive nel dettaglio la loro fuga in un bagno e le telefonate disperate: "Ha sparato a una donna di fronte a noi". Un altra testimonianza: "Ha sparato un paio di colpi, poi è rimasto in silenzio, e poi ne ha sparati altri due".

Colorado in lutto

Il Colorado è in lutto per "l'uccisione senza senso" delle dieci persone. "Oggi abbiamo visto il volto del male - ha affermato in una dichiarazione il governatore Jared Polis -. Sono in lutto con la mia comunità e tutti gli abitanti del Colorado". Nella dichiarazione diffusa via Twitter il governatore ricorda l'agente di polizia, il 51enne Eric Talley, che ha "perso la vita" mentre "lavorava per salvare altre vite".

America sotto choc

La strage del liceo di Columbine e quella del cinema di Aurora. La sparatoria al supermercato King Soopers di Boulder allunga la scia di sangue del Colorado, salito alle cronache più volte negli anni per le stragi di massa. L'attacco alla Columbine High School nel 1999 causò 13 morti, quello nel cinema di Aurora per la prima di Joker ne fece 12. E torna a infiammare il dibattito sulle armi da fuoco in America. Molti sui social chiedono che il Paese torni in lockdown, perché durante il periodo di restrizioni per il Covid almeno non c'erano sparatorie. La strage è avvenuta 10 giorni dopo che un tribunale ha bloccato il bando approvato dalla città nel 2018 per bandire le armi semi automatiche d'assalto allo scopo di prevenire sparatorie di massa come quella nel liceo di Parkland in Florida l'anno prima. Lo scrive il Washington Post. La polizia non ha ancora detto se il provvedimento avrebbe impedito al sospetto arrestato di acquistare o detenere l'arma, pare un fucile semiautomatico Ar 15, uno di quelli più usati nelle sparatorie di massa negli Usa.