Washington, 16 novmbre  2020 - Lancio perfettamente riuscito per la SpaceX di Elon Musk, in missione per la Nasa. Intorno all'1:30 ora italiana la capsula Crew Dragon è decollata da Cape Canaveral (Florida), diretta verso la stazione spaziale internazionale Iss. Dodici minuti dopo la partenza, a un'altitudine di 124 miglia (200 chilometri) e a una velocità di 16.800 miglia (27.000 chilometri) all'ora, la capsula si è separata con successo dal secondo stadio del razzo.

Sabato il lancio era stato rinviato per maltempo, ma stavolta non si è verificato nessuno intoppo: la navicella con a bordo quattro astronauti viaggia ora nello spazio. Si tratta della prima missione operativa in cui la Nasa utilizza il taxi spaziale costruito dal fondatore di Tesla. Nel maggio scorso ci fu lo storico lancio di prova che portò sulla Iss altri due cosmonauti: nove anni dopo lo Space  Shuttle, gli Stati Uniti mandavano nuovamente dal suolo americano nello spazio una navicella made in Usa. "E' un grande giorno per il nostro Paese, e un grande giorno per il Giappone", ha detto il numero uno della NASA Jim Bridenstine in una conferenza stampa post-lancio.

A bordo della Crew Dragon ci sono tre astronauti americani e un giapponese: Michael Hopkins, Victor Glover, Shannon Walker e Soichi Noguchi. Rimarranno in orbita per sei mesi. Il viaggio durerà circa 27 ore, l'arrivo sulla Iss è previsto per domattina intorno alle 4 ora italiana.  Solo la Soyuz russa, oltre alla capsula di SpaceX, è in grado in questo momento sul pianeta di raggiungere la Stazione Spaziale Internazionale.  Al lancio hanno assistito in Florida il vicepresidente degli Stati Uniti Mike Pence ("una nuova era dell'esplorazione umana dello spazio"), mentre la riuscita del decollo è stata salutata dal presidente Donald Trump ("grande!") e dal presidente eletto Joe Biden ("la testimonianza del potere della scienza e di cio' che possiamo realizzare sfruttando la nostra innovazione, l'ingegno e la determinazione").