SpaceX, il razzo Falcon 9 parte diretto alla Stazione spaziale internazionale
SpaceX, il razzo Falcon 9 parte diretto alla Stazione spaziale internazionale

Cape Canaveral (Florida), 4 giugno 2020 - La più grande flotta satellitare di sempre. E' quella imbastita da Elon Musk e dalla sua azienda SpaceX che nella notte ha lanciato altri 60 satelliti Sarlink per l'internet globale. L'ambizione è quella di costruire una costellazione di 12.000 satelliti per fornire un servizio Internet veloce a clienti di tutto il mondo, in particolare a quelli delle aree più remote che non sono raggiunte dalla banda larga via cavo. 

Secondo i conti di mister Tesla, servirebbero 800 satelliti per fornire una copertura moderata e che i primi servizi potrebbero cominciare ad essere erogati entro la fine dell'anno. Con 400 si parla di copertura minima: la conta è già a 482. Ma questo gruppo dell'ultimo lancio è il primo dotato del 'parasole', una misura per limitare la luminosità dei satelliti in modo da non disturbare le osservazioni astronomiche, un effetto collaterale su cui gli astronomi avevano messo l'accento.

Il lancio è avvenuto dalla base di Cape Canaveral in Florida, la stessa che lo scorso 30 maggio ha fatto da teatro a un capitolo importante della storia dell'uomo nello spazio: quel giorno, infatti, è partita la navetta Crew Dragon costruita per la Nasa dalla SpaceX e che ha portato sulla Stazione Spaziale gli astronauti della Nasa, Bob Behnken e Doug Hurley, a nove anni di distanza dall'ultima volta per l'America. Questa è l'ottava missione del progetto Starlink di SpaceX, portando il numero totale di satelliti a 482, compresi due prototipi lanciati nel febbraio 2018.