Pechino, 17 dicembre 2020 - Un piccolo passo per l'uomo ma un grande balzo per la Cina: questa volta, a 'mettere piede' sulla Luna è stata la sonda Chang'e 5 battente bandiera del paese del Dragone. La missione spaziale si è conclusa con successo e la capsula è rientrata sulla Terra nelle scorse ore con a bordo un carico di 2 chili di campioni di superficie lunare. L'atterraggio è avvenuto nella regione settentrionale cinese della Mongolia interna, ha riferito la tv di stato di Pechino. Non succedeva da 44 anni.

Si tratta, infatti, della prima missione di questo genere dall'operazione sovietica Luna 24 del 1976. Scopo del lancio di Chang'e-5 era raccogliere due chili di campioni da un'area finora inesplorata, denominata "Oceano delle tempeste". Lanciata lo scorso 23 novembre, Chang’e-5 era sbarcata sulla Luna il 1° dicembre, scavando fino a due metri di profondità. 

Soddisfazione per la storica impresa arriva anche dal presidente cinese, Xi Jinping, che si è congratulato per il "completo successo" della missione lunare della sonda Chang'e 5 che costituisce "un grande passo in avanti nell'industria spaziale cinese". La missione, ha aggiunto, citato dall'agenzia Xinhua, "contribuirà all'approfondimento della comprensione dell'origine della luna e dell'evoluzione del sistema solare".

"Congratulazioni alla Cina per aver riportato i campioni lunari sulla Terra!", ha twittato Thomas Zurbuchen, capo della direzione della missione scientifica della Nasa. "La comunità scientifica internazionale celebra il successo Chang'e 5. Questi campioni aiuteranno a rivelare i segreti del nostro sistema Terra-Luna e ad acquisire nuove informazioni sulla storia del sistema solare". Le squadre di recupero hanno messo in sicurezza la capsula dopo l'atterraggio nella regione cinese della Mongolia.

Da Pechino si dicono pronti a condividere i campioni raccolti dalla sonda Chang’e 5 e i dati rilevanti con tutte le altre istituzioni di Paesi stranieri "che la pensano allo stesso modo", in linea con i trattati internazionali sullo spazio. Lo ha dichiarato il vice direttore dell'ente spaziale cinese, l'Amministrazione Nazionale Cinese per lo Spazio, Wu Yanhua, in risposta una domanda sulla possibilità che la Cina possa condividere con la Nasa e con gli Stati Uniti i risultati della missione. "Comunque, sfortunatamente", ha aggiunto il funzionario governativo cinese citando una legge Usa del 2011, "gli enti spaziali statunitensi sono bloccati dal condurre attività con la Cina. Tuttavia, sulla base dell'uguaglianza, del beneficio reciproco e della cooperazione vantaggiosa per tutti, siamo disponibili a condurre una sincera e amichevole cooperazione con le istituzioni Usa".

La Cina diventa così il terzo Paese, dopo Stati Uniti e l'allora Unione Sovietica, a riportare sulla Terra campioni di suolo lunare. La scoperta dello spazio non finisce qui, il prossimo obiettivo di Pechino è inviare astronauti sulla Luna a partire dal 2022.