Un carro armato turco impegnato nell'offensiva in Siria (Ansa)
Un carro armato turco impegnato nell'offensiva in Siria (Ansa)

Istanbul, 18 ottobre 2019 - I raid turchi sul nord-est della Siria non si fermano a dispetto dell'accordo di "cessate il fuoco" annunciato ieri dal vice presidente americano Mike Pence. A denunciarlo su Twitter è responsabile della comunicazione delle milizie delle Forze democratiche siriane a guida curda, Mustafa Bali. "Nonostante l'accordo per interrompere i combattimenti, attacchi aerei e di artiglieria continuano a prendere di mira le posizioni dei combattenti, gli insediamenti civili e l'ospedale di Serekaniye/Ras al Ayn. La Turchia sta violando l'accordo sul cessate il fuoco continuando ad attaccare la città dalla scorsa notte".

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Secondo l'agenzia curda Firat, i raid e i bombardamenti turchi di oggi hanno ucciso cinque combattenti curdo-siriani, mentre otto civili sarebbero rimasti feriti. L'Osservatorio siriano per i diritti umani poi riferisce della morte di 5 persone a Ras al Ayn sempre in seguito a un raid aereo turco.

Ma Recep Tayyip Erdogan liquida le notizie come "disinformazione", minacciando che se gli Stati Uniti non manterranno la promessa di evacuare le milizie curde dopo 120 ore di tregua, la Turchia continuerà risolutamente la sua attività nella zona. Il presidente turco ha anche ripetuto la sua intenzione di riallocare 1-2 milioni di rifugiati nella 'safe zone' creata nel nord della Siria, puntando poi il dito contro "l'atteggiamento ipocrita" dei governi occidentali.  

Ankara contro l'Italia

"Non c'è stata alcuna ipocrisia da parte dell'Italia, è un'accusa che respingo", gli replica però il premier Giuseppe Conte sottolineando che il nostro Paese "perseguirà in tutti gli scenari una soluzione pacifica". Poi, ricordando la telefonata avuta ieri con Erdogan, il presidente del Consiglio aggiunge: "Gli ho ribadito con forza che la sua iniziativa era inaccettabile per il governo italiano e per tutti i gruppi parlamentari. Nessuno ritiene che questa iniziativa possa portare alla stabilizzazione dei problemi di quel quadrante, anzi. La Turchia, ho detto al presidente, si sta condannando all'isolamento". 

Intanto l'ambasciatore della Turchia in Italia, Murat Salim Esenli, parla di "un danno nelle relazioni diplomatiche" tra Roma e Ankara in seguito alle dichiarazioni del nostro governo sull'operazione militare in Siria. "Spero che possa essere riparato velocemente", ha spiegato Esenli, perché "potrebbe avere conseguenze negative". L'ambasciatore inoltre ha denunciato l'uso "incauto" di "foto false" fatto da "alcuni personaggi politici italiani, di maggioranza e opposizione" "per criticare ingiustamente la Turchia". 

Indagine su armi chimiche

Esperti chimici dell'Onu hanno annunciato che stanno raccogliendo informazioni dopo le notizie sul presunto uso di fosforo bianco da parte delle forze turche nell'offensiva in Siria contro i curdi. Anche l'organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (Opcw) ha reso noto che è "al corrente della situazione" e che sta "raccogliendo informazioni in merito al possibile uso di armi chimiche".