Napoli, 16 aprile 2018 – Un sottomarino nucleare Usa che ha attaccato in Siria era nella rada del porto di Napoli a marzo. Il sindaco Luigi De Magistris ha scritto al contrammiraglio Arturo Faraone, comandante della Capitaneria di Porto di Napoli, per protestare contro la presenza del mezzo militare statunitense. Il mezzo “Uss John Warner” sarebbe uno degli assetti americani che ha partecipato all’attacco missilistico in Siria.

Siria, gli scenari: cosa succede ora

Il canale You tube Air Source military, che raccoglie filmati relativi alle attività delle forze armate statunitensi, ha pubblicato un video che risalirebbe a sabato, il giorno dell’attacco, e che mostra il lancio di un missile Tomahawk da un sottomarino indicato appunto come il John Warner (SSN 765) dislocato nel Mar Mediterraneo. La presenza del sottomarino a Napoli, in rada, risale al 20 marzo, quindi settimane prima del sospetto attacco chimico a Duma, che è del 7 aprile. Il sottomarino nucleare, sempre da canali YouTube specializzati in questioni militari, risulta essere salpato dal porto di Gibilterra il 5 aprile. Il Pentagono, sottolineano le stesse fonti, ha confermato la partecipazione all'attacco in Siria del "John Warner" che avrebbe lanciato in tutto sei missili Tomahawk. La stessa amministrazione Usa ha diffuso foto e video del lancio di missili da bordo del sottomarino. Il John Warner - soprannominato “Sledgehammer of Freedom” dall'equipaggio - è essenzialmente un sottomarino d'attacco che può essere utilizzato per diverse missioni, tra cui sorveglianza, ricognizione, ricerca e soccorso, così come il lancio di missili, siluri e mine. Il sommergibile Usa risulta aver partecipato, tra il 2 e il 16 marzo, all'esercitazione della Nato Dynamic Manta 2018 una delle più importanti e complesse attività addestrative dell'Alleanza Atlantica che si svolge al largo delle coste siciliane.

IRA DE MAGISTRIS - "La nostra amministrazione non è contro qualcuno ma è a favore delle politiche di pace, di disarmo, di cooperazione internazionale, è per la diplomazia e perché siano sempre le istituzioni internazionali come l'Onu a
essere protagoniste nelle fasi di crisi” dice il sindaco Luigi De Magistris. “Il fatto che si tratti dello stesso sottomarino – aggiunge - rafforza ancora di più la giustezza della nostra delibera con cui abbiamo sancito che nel Porto di Napoli non sono gradite, e pertanto non andrebbero consentiti il transito e la sosta, di navi a propulsione nucleare o che portano armi nucleari”. La delibera del Comune di Napoli "è 
un atto con valenza istituzionale e politica e spetta ad altre autorità tradurre in atti efficaci la
volontà politica e istituzionale manifestata dalla città" ribadisce De Magistris auspicando che "chi ha la possibilità di farlo non dia l'autorizzazione a queste navi di entrare nel Porto di Napoli per ragioni di politiche di disarmo, di pace, di contrarietà alle armi nucleari e anche per il pericolo sotto il profilo della protezione civile che queste navi possono provocare alla nostra città in caso di incidente".