I Simpsons di colore in un'opera di street art comparse a Milano (Mianews)
I Simpsons di colore in un'opera di street art comparse a Milano (Mianews)

Roma, 27 giugno 2020 - L'onda lunga del movimento 'Black lives matter', che si è rinforzato in Usa e nel mondo dopo la morte di George Floyd,  ha i suoi effetti anche nei cartoon, in specifico nei seguitissimi Simpsons. La Fox ha deciso che gli attori bianchi non presteranno più la loro voce per interpretare i personaggi di colore - o non bianchi - della fortunata serie.
Ne dà notizia il New York Post, dando voce al network, che spiega: "Nel futuro nei Simpsons non ci saranno più attori bianchi che daranno la voce a protagonisti non bianchi''.  La nuova politica di Fox segue gli annunci di diversi attori bianchi, tra cui Jenny Slate e Kristen Bell, che hanno accettato di smettere di doppiare personaggi di colore o non bianchi. 

In tre decenni sono stati molti gli attori che hanno prestato la propria voce a personaggi più o meno noti come nel caso di Harry Shearer, nei panni di Julius Hibbert - il dottore di Springfield dalla perenne risata -  o di Hank Azaria, che ha invece dato la voce ad Apu Nahasapeemapetilon, l'indiano titolare del Jet Market.
La sensibilità antirazzista nella produzione della fortunata serie animata non è certamente nata dopo la morte di George Floyd. Già a gennaio Azaria aveva annunciato che non avrebbe più doppiato Apu, e addirittura negli ultimi mesi tra gli autori si è aperto il dibattito se rimuovere del tutto il personaggio dal cartoon, da molti considerato un concentrato di stereotipi. Un personaggio diventato persino "ingombrante" nell'America scossa dalla morte di un uomo di colore ucciso da un poliziotto, che scende in piazza per rivendicare i diritti dei neri e che abbatte le statue simbolo di razzismo.