Masten Wanjala, 20 anni, era il killer-vampiro del Kenya (tw @DCI Kenya)
Masten Wanjala, 20 anni, era il killer-vampiro del Kenya (tw @DCI Kenya)

Nairobi, 15 ottobre 2021  - Masten Milimo Wanjala aveva appena 20 anni, viveva a Bungoma, in Kenya, ed era considerato un "vampiro assetato di sangue" dagli abitanti della zona. Mercoledì sarebbe dovuto comparire davanti al tribunale di Nairobi: era stato arrestato lo scorso 14 luglio per l'omicidio a sangue freddo di due bambini, 12 e 13 anni, ma il giorno del processo era riuscito a fuggire dalla custodia delle forze dell'ordine. Oggi, la rabbia delle persone nei suoi confronti ha avuto la meglio. Il serial killer è stato riconosciuto da alcuni bambini davanti casa sua, a più di 400 chilometri dalla stazione di polizia, e una folla inferocita lo ha accerchiato, messo al muro e picchiato a morte.

Una storia di macabra follia, dall'inizio alla fine. Wanjala, una volta arrestato, aveva confessato di aver ucciso almeno 10 minori negli ultimi 5 anni. "A volte - hanno raccontato poi gli inquirenti che lo hanno interrogato - succhiava il sangue dalle loro vene". Se quanto riportato è vero, Wanjala aveva 15 anni ai tempi della prima vittima. Per la polizia, il suo arresto era stata una vittoria: da tempo si indagava sulla sparizione di bambini da quella zona dell'Africa centrale. Masten si fingeva un allenatore di calcio, guadagnava la fiducia della giovane vittima ormai segnata e la portava in posti isolati. Dopo la confessione, aveva accompagnato i poliziotti nei luoghi dell'orrore con i cadaveri abbandonati. Le analisi sui corpi hanno rivelato condizioni tremende: i piccoli erano stati drogati, privati del sangue e alcune volte strangolati.

Gli abitanti di Bungoma non si sono trattenuti. Saputo che il "serial killer-vampiro", reo confesso, era scappato, era scattata la caccia all'uomo. Wanjala, riconosciuto e in un certo senso tradito dalle sue stesse potenziali vittime, è stato linciato senza la possibilità di difendersi nelle aule di giustizia. Parlando alla Bbc, il portavoce delle forze dell'ordine non ha saputo spiegare come tutto questo sia potuto avvenire senza che ne fossero al corrente. Un tweet dell'account ufficiale della polizia del Kenya recita: "Eravamo determinati a sottoporre l'indagato alla giustizia dei tribunali per ogni crimine commesso. Tuttavia, la legge della giungla applicata dagli abitanti del villaggio infuriati ha prevalso". Intanto, i tre ufficiali che mercoledì avrebbero dovuto controllarlo e portalo in aula sono stati accusati di negligenza