Hanno nomi da hooligan inglesi degli anni Ottanta, come Proud Boys o Boogaloo, ma sono molto più pericolosi. Secondo un censimento informale del Southern Poverty Law Center, nel 2019 erano almeno 940 i gruppi sovversivi di estrema destra presenti nel Paese. Tra gli altri ci sono i Three Percenters, la Civilian defense force e i Cavalieri della costa pacifica del Ku Klux Klan. A fare da collante, negli ultimi anni, tra un movimento e l’altro ci hanno pensato le teorie cospirazioniste portate avanti da QAnon, che hanno attecchito a macchia di leopardo un po’ in tutte le formazioni e che ritengono Donald Trump l’ultimo baluardo di difesa contro un’élite internazionale di pedofili satanisti il cui ultimo scopo sarebbe quello di assoggettare gli Stati Uniti....

Hanno nomi da hooligan inglesi degli anni Ottanta, come Proud Boys o Boogaloo, ma sono molto più pericolosi. Secondo un censimento informale del Southern Poverty Law Center, nel 2019 erano almeno 940 i gruppi sovversivi di estrema destra presenti nel Paese. Tra gli altri ci sono i Three Percenters, la Civilian defense force e i Cavalieri della costa pacifica del Ku Klux Klan. A fare da collante, negli ultimi anni, tra un movimento e l’altro ci hanno pensato le teorie cospirazioniste portate avanti da QAnon, che hanno attecchito a macchia di leopardo un po’ in tutte le formazioni e che ritengono Donald Trump l’ultimo baluardo di difesa contro un’élite internazionale di pedofili satanisti il cui ultimo scopo sarebbe quello di assoggettare gli Stati Uniti. Ovviamente nulla di quanto riportano i supporter di QAnon è mai stato provato. Ma per i sostenitori della teoria, questa è l’evidenza della potenza diabolica della lobby mondiale, pronta a tutto pur di comandare e capace di imporre il silenzio quasi assoluto sulle sue operazioni.

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L’irruzione in Campidoglio, dopo il fallito tentativo di rapire la governatrice del Michigan nei mesi scorsi, ha mostrato a tutto il pianeta di cosa sono capaci questi gruppi di estrema destra. "Le persone che fanno parte di queste milizie – spiega Andrea Mammone, storico della Royal Holloway – sono gruppi variegati, ovviamente bianchi. Quello che preoccupa è che alcune di queste formazioni hanno attratto ex veterani e poliziotti. Il livello d’istruzione è basso e spesso credono fermamente in teorie cospirazioniste".

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Professore, da dove arrivano?

"Non solo dall’America profonda. Hanno ramificazioni un po’ in tutti gli Stati, con maggiore concentrazione in alcune zone più rurali e suburbane"

Queste milizie c’erano già prima di Trump, eppure non hanno mai avuto un ruolo di primo piano. Cosa è cambiato in questi quattro anni?

"Il tycoon ha rappresentato un simbolo per loro. Con la sua xenofobia ha dato voce e strizzato l’occhio ad alcune di queste formazioni".

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Pochi mesi fa alcuni di questi gruppi hanno tentato di rapire la governatrice del Michigan. I segnali di pericolo non mancavano. Come mai mercoledì l’America si è trovata così impreparata a reagire, pur conoscendo – almeno ai livelli più alti – da tempo la minaccia?

"Questa resta la vera domanda. Molti senatori hanno detto che chiederanno lumi. Se non c’è stata connivenza, allora sono stati commessi grandi errori dalla polizia e dall’intelligence, che hanno sottovalutato il pericolo. Onestamente abbiamo visto scene assurde. In quale parlamento si riesce a entrare così facilmente? Resta un punto, il ‘white privilege’, il privilegio di essere bianchi. Se i manifestanti fossero stati neri, la repressione sarebbe stata certamente molto più dura. I cortei di Black Lives Matter non avrebbero mai potuto fare una cosa simile".

Trump, che non ha mai condannato le violenze di questi gruppi, pensa davvero di poter sfruttare le milizie per rovesciare il risultato elettorale?

"È difficile rispondere. Il problema è che quando si legittimano queste frange, poi non è necessariamente facile controllarli. Trump e persone a lui vicine hanno incitato di fatto la violenza a cui abbiamo assistito".

Che ruolo hanno avuto i social nel diffondere questo tipo di ideologie?

"Fondamentale. Per questo credo che in futuro le piattaforme tecnologiche dovrebbero pensare a come agire più responsabilmente".

Com’è possibile che teorie così strampalate come quelle di QAnon siano diventate così popolari?

"Ignoranza e anni di attacchi a cultura e istruzione. E in alcuni casi sono stati proprio i politici ad alimentare queste fiamme".