Roma, 11 settembre 2019 - Michael Schumacher è ricoverato a Parigi da lunedì per sottoporsi - come ha rivelato 'Le Parisien' - a un trattamento probabilmente basato sulle cellule staminali. Dal personale sanitario dell'ospedale 'Georges Pompidou' filtra soltanto questo: "Sì, è nel mio reparto e ti posso assicurare che è cosciente". L'ex campione di Formula Uno dovrebbe essere dimesso già nella giornata di oggi. 

Schumacher sarebbe seguito dal professor Philippe Menasche, un pioniere in materia, ma dal primo piano dell'edificio D dell'ospedale francese non arriva molto altro. "Le Parisien" fa sapere che attorno a Schumacher è stato eretto una sorta di bunker, con diverse guardie di sicurezza a proteggere la privacy del sette volte campione del mondo. Del resto fin dall'incidente sugli sci di Meribel a fine dicembre 2013 la famiglia ha voluto mantenere il massimo riserbo sulle condizioni di salute dell'ex pilota, che ieri avrebbe anche ricevuto la visita dell'amico Jean Todt. L'attuale presidente della Fia, che con Schumi ha condiviso le vittorie in Ferrari, sarebbe stato avvistato attorno alle 17.15, e avrebbe lasciato poi l'ospedale tre quarti d'ora dopo. 

Fonti di stampa d'Oltralpe hanno sottolineato a quasi 6 anni dal suo tragico incidente "il mistero totale attorno alle condizioni di salute" del sette volte campione del mondo tedesco di Formula 1. Altrettanto "segrete" le cure ricevute tra ieri e oggi nell'unità di sorveglianza continua del reparto di chirurgia cardiovascolare dell'ospedale sito nella XV circoscrizione della capitale francese. Scortato da un ingente dispositivo di sicurezza, a bordo di un'ambulanza gialla e blu con targa svizzera, il campione oggi 50enne sarebbe stato affidato al professore Philippe Menasche, eminente chirurgo cardiaco di 69 anni, pioniere della terapia cellulare per curare l'insufficienza cardiaca. Menasche è anche membro del Consiglio di amministrazione dell'Istituto del cervello e del midollo spinale presso l'ospedale parigino Pitie-Salpetriere, dove lavora con il professore Gerard Saillant, presente anche lui al Pompidou dopo il ricovero di Schumacher.