Bruxelles, 27 marzo 2018 - E' un ultimatum quello che arriva dalla Commissione europea, che oggi ha chiesto a Facebook di fornire risposte "nelle prossime due settimane" alle domande sollevate dallo scandalo Cambridge Analytica. In una lettera inviata lunedì sera dal Commissario alla giustizia europeo, Vera Jourova, l'Ue chiede di sapere se i dati personali degli europei siano stati compromessi ed utilizzati per stilare profili psicologici a fini di marketing politico come avvenuto negli Stati Uniti. La lettera è stata inviata al direttore operativo di Facebook, Sheryl Sandberg, chiedendo anche quali misure intenda intraprendere l'azienda per evitare uno scandalo simile in futuro. 

"I social? Li uso lo stesso". Gli italiani indifferenti allo scandalo dei dati rubati

Intanto, dal Regno Unito arriva la notizia che Mark Zuckerberg non si presenterà all'audizione della Commissione parlamentare britannica sui Media per rispondere alle domande in merito alla scandalo in corso. Bloomberg riporta le parole di Rebecca Stimson (Facebook Gran Bretagna), secondo cui il Ceo del social network avrebbe "personalmente chiesto a un suo vice di rendersi disponibile", indicando il capo della tecnologia Mike Schroepfer o il responsabile dei prodotti, Chris Cox, (il numero 3 dell'azienda) come possibili candidati per l'audizione. Il presidente della Commissione britannica sui Media, Damian Collins ha replicato al rifiuto affermando che, alla luce della gravità delle accuse mosse a Facebook, è "appropriato" che Zuckerberg si spieghi, e aggiungendo che potrà testimoniare "di persona" o "tramite videoconferenza se è più conveniente per lui".

Cambridge Analytica, Zuckerberg convocato dal Senato Usa. Musk lascia Facebook

La notizia arriva a margine dell'interrogazione odierna di Christopher Wylie di fronte alla Commissione parlamentare britannica per la Cultura e il Digitale. La 'gola profonda' dello scandalo ed ex dipendente della stessa Cambridge Analytica ha ribadito l'accusa alla società di aver più volte influenzato il processo democratico, dalle presidenziali americane al referendum sulla Brexit, affermando anche di temere per la propria incolumità e alludendo alla morte - a suo dire sospetta - di Dan Muresan, suo predecessore nell'incarico alla CA, avvenuta qualche tempo fa in Kenya.