Alexander Cardinale incontra per la prima volta sua figlia (Ansa)
Alexander Cardinale incontra per la prima volta sua figlia (Ansa)

Los Angeles, 10 novembre 2021 - Una donna in California ha partorito il figlio di un’altra coppia a causa di un errore commesso dalla clinica alla quale si era rivolta con il marito per la fecondazione in vitro e che adesso ha denunciato. A settembre del 2019 Daphne Cardinale ha dato alla luce una bambina che non assomigliava assolutamente né a lei né al marito Alexander. In pratica "aveva la pelle molto più scura" di quanto si aspettassero. Dopo due mesi la coppia ha deciso di effettuare un test del dna e ha scoperto che la piccola non era loro. A quel punto si è messa alla ricerca della coppia alla quale invece era stato dato per errore il loro embrione. La ricerca è durata due mesi e alla fine l’hanno trovata. La bambina era nata solo una settimana dopo la loro.

L'altra coppia ha chiesto di mantenere l'anonimato, ma Daphne e Alexander hanno deciso di fare causa al California Center for Reproductive Health di Los Angeles e al laboratorio In VitroTech Labs, accusandoli di negligenza medica e occultamento fraudolento. "I nostri ricordi del parto saranno per sempre rovinati dalla realtà che la nostra bambina biologica è stata data a qualcun altro, e la bambina che ho combattuto per mettere al mondo non era mia", ha spiegato Daphne nel corso di una conferenza stampa, accusando i medici di averla "derubata della capacità di portare in grembo mia figlia".

"La sofferenza e la confusione della mia famiglia non possono essere sottovalutati", ha aggiunto la donna, sottolineando che "invece di allattare mia figlia, ho allattato e stretto un legame con una bambina che poi sono stata costretta a lasciare". Inoltre, ha ribadito che la situazione è stata ancora più difficile da gestire per la loro primogenita di sette anni, che ha faticato a capire lo scambio.