Pechino, 11 gennaio 2020 - Torna l'incubo Sars in Cina. Pechino ha ufficializzato oggi il primo decesso conseguente uno dei casi della 'misteriosa' polmonite virale diagnosticati a dicembre. Non si tratterebbe dello stesso virus responsabile dell'epidemia di Sars scoppiata nei primi anni duemila, ma di un 'parente', ovvero di un virus della stessa famiglia

Secondo i dati della Commissione sanitaria di Wuhan, capoluogo con 10 milioni di abitanti della provincia dello Hubei, dove è stato individuato il focolaio, oltre alla vittima ci sono altre 40 persone infette. Sette ancora in condizioni gravi. Ma si monitorano altri casi: a Hong Kong, per esempio, 48 persone di ritorno da un viaggio a Wuhan sono state ricoverate nei giorni scorsi: al momento non ci sono conferme che si tratti della stessa infezione.

Le autorità non hanno fornito dettagli sulla vittima. Si sa però che la maggior parte delle infezioni riguarda pazienti che lavoravano in un mercato di pesce e carne della città, chiuso in via precauzionale dal 1 gennaio. I sintomi includono febbre, problemi respiratori e lesioni invasive ad entrambi i polmoni, mostrate nelle radiografie.

"Coronavirus della famiglia Sars"

Dopo settimane di speculazioni sull'origine della misteriosa polmonite, due giorni fa la tv di Stato Cctv ha riportato i dati delle analisi dei ricercatori cinesi: all'origine della patologia aggressiva ci sarebbe un nuovo tipo di coronavirus, della stessa famiglia di quello che provoca la Sars (in inglese Severe acute respiratory syndrome, ovvero sindrome acuta respiratoria grave). 

"Nessun nuovo caso è stato isolato dal 3 gennaio", puntualizza la Commissione e nessuno del personale medico sanitario sarebbe stato contagiato. "N non ci sono chiare evidenze sulla trasmissione della malattia attraverso l'uomo", dicono i sanitari, come invece accade con la Sars. 

L'epidemia del 2002-2003

La paura legata all'epidemia del 2002-2003 si fa ancora sentire nella popolazione: allora ci furono 700 morti. L'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha dichiarato la scorsa domenica che segue da vicino la situazione e che è in "stretto contatto" con le autorità cinesi. "Ci sono informazioni limitate per determinare il rischio complessivo di questo cluster segnalato di polmonite di eziologia sconosciuta", diceva. 

Attualmente si conoscono 6 tipi di coronavirus che hanno infettato l'uomo, quattro hanno causato solo sintomi respiratori minori simili a quelli di un raffreddore. Gli altri due, invece, sono responsabili gravi malattie: la Sars, originata in Cina, e la Mers (la sindrome respiratoria mediorientale), che nel 2015 fece 449 vittime.