L'ex presidente francese, Nicola Sarkozy (Ansa)
L'ex presidente francese, Nicola Sarkozy (Ansa)

Parigi, 30 settembre 2021- Finanziamento illecito per fatti "di una gravità senza precedenti". Lo ha deciso oggi il tribunale di Parigi nel processo a carico dell'ex presidente francese, Nicolas Sarkozy, condannato a un anno di carcere senza la condizionale.  A definire i fatti contestati a Sarkozy in modo così duro è stata Caroline Viguier, la presidente del tribunale. Il magistrato transalpino ha anche sottolineato che Sarkozy, insieme con altri dei 14 imputati, ha "proseguito l'organizzazione di comizi, consentito nuove prestazioni, disposto spese e volontariamente omesso, in qualità di candidato, di esercitare un controllo sulle uscite".

Sommario

L'inchiesta Bygmalion

L'inchiesta a carico dell'ex inquilino dell'Eliseo, nota come Bygmalion, ruotava attorno all'accusa di false fatture, andava avanti da alcuni anni, in Francia ha provocato polemiche e un acceso dibattito e si riferiva alla campagna elettorale di Sarkozy per l'Eliseo nel 2012. Dopo cinque settimane di udienze a maggio-giugno l'accusa aveva chiesto un anno di carecre, di cui sei mesi con la sospensione. Oggi appunto la sentenza.

Farà appello

"Il presidente Sarkozy, con il quale ho appena parlato al telefono, mi ha chiesto di presentare ricorso in appello, cosa che farò immediatamente", ha affermato il difensore, Thierry Herzong, al termine dell'udienza. Il tribunale ha precisato che si provvederà ad applicare la pena direttamente. 

Ma non andrà in carcere

Cosa succederà ora a Sarkozy dal momento che la condanna non prevede la condizionale? l tribunale ha precisato che "la pena sarà applicata ed eseguita in base al regime della sorveglianza elettronica". L'ex presidente, 66 anni, a prescindere dall'appello che i suoi avvocati presenteranno, non andrà quindi in carcere. Ma dovrà portare il braccialetto elettronico.

Gli altri imputati

Tra gli altri 13 condannati, Guillaume Lambert, ex capo della campagna elettorale di Sarkozy, è stato condannato a tre anni è mezzo, con la sospensione di due, per "complicità nei finanziamenti illegali della campagna elettorale", e Jérôme Lavrilleux, direttore aggiunto, a tre anni con la condizionale per le stesse imputazioni.  Anche il titolare della Bygmalion, Bastien Millot, è stato condannato a tre anni, con la sospensione di 18 mesi, per "complicità nell'uso" di fatture false, complicità "frode" e complicità di finanziamenti illegale di campagna elettorale.

La precedente condanna

A marzo Sarkozy è diventato il primo ex presidente francese (2007-2012) a essere condannato alla reclusione - tre anni, di cui uno chiuso - per corruzione e traffico d'influenza, in un cosiddetto caso di "intercettazione", in cui è stato perseguito per un presunto tentativo di corrompere un giudice. Ha fatto appello.