18 apr 2022

Sanzioni alla Russia, Nabiullina: "Impatto forte su economia". Putin la smentisce

La governatrice della Banca centrale ha parlato alla Duma su come le misure punitive hanno colpito il Paese. Il presidente russo ha ribatutto: "La guerra lampo economica dell'Occidente ha fallito"

epa04800682 Chairwoman of the Central Bank of Russia, Elvira Nabiullina, speaks during a press briefing at the Central Bank of Russia in Moscow, Russia, 15 June 2015. The Russian Central Bank lowered its key interest rate from 12.5 to 11.5 percent, signaling another shift towards normalcy after the rouble's dramatic fall last year. In December 2014, the Central Bank had hiked its key rate by an unprecedented 6.5 points to 17 per cent to fight the rouble's rapid devaluation.  EPA/SERGEI CHIRIKOV
Elvira Nabiullina (Ansa)

Roma, 18 aprile 2022 - Botta e risposta, con smentita allegata, fra la governatrice della Banca centrale della Russia, Elvira Nabiullina, e il presidente Vladimir Putin sul tema delle sanzioni economiche legate alla guerra in Ucraina.

Nabiullina, intervenuta alla Duma, ha parlato delle sensazioni imposte dopo l'avvio delle operazioni militare di Mosca, sanzioni che "hanno colpito in un primo momento il mercato finanziario anche se ora avranno un impatto più forte sull'economia". La governatrice ha anche aggiunto che "il period o in cui l'economia possa vivere sulle scorte è limitato", sottolineando come la Banca centrale non "proverà ad abbassare l'inflazione a ogni costo, perché questo limiterebbe l'adattamento dell'economia" alla nuova situazione caratterizzata dalle sanzioni.

A stretto giro è arrivato l'intervento, simile a una risposta-smentita alla Nabiullina, del presidente Vladimir Putin che ha parlato dell'economia in Russia sulla via della stabilizzazione, con il rublo che torna ai livelli di prima dell'inizio della guerra in Ucraina. Putin, citato dalla Tass, ha aggiunto che "blitzkrieg economico" lanciato dall'Occidente contro la Russia attraverso le sanzioni "è fallito", mentre le stesse sanzioni stanno già provocando "un declino negli standard di vita" nei Paesi europei. La raccomandazione del leader del Cremlino è quella di "accelerare" il passaggio dal dollaro "al rublo e ad altre monete nazionali" nelle transazioni internazionali della Russia.

"Ovviamente, il principale fattore negativo per l'economia recentemente è stata la pressione delle sanzioni, l'altro sempre la pressione delle sanzioni da parte dei paesi occidentali - ha detto Putin. L'obiettivo è stato minare la situazione finanziaria ed economica nel nostro paese, provocare un panico nei mercati, il collasso del sistema bancario, una carenza su vasta scala dei beni nei negozi. Ma noi possiamo già confidenzialmente dire che tale politica verso la Russia è fallita".

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