Sanna Marin
Sanna Marin

Helsinki, 9 dicembre 2019 -  Sono donne, hanno meno di cento anni in tre e controlleranno il nuovo governo della Finlandia, che secondo le previsioni verrà nominato domani dal Parlamento. Sanna Marin (34 anni), Li Andersson (32) e Katri Kulmuni (32) sono le leader della coalizione di centro sinistra che si appresta a governare il paese, dopo la crisi innescata dalle dimissioni del premier Antti Rinne. Tutte e tre erano già ministro nell’esecutivo precedente, che di donne ne contava 11 su 20 componenti.

Sanna Marin sarà il primo ministro: lo ha deciso ieri il suo partito, l’SDP (Social democratici), in una votazione dove ha battuto di misura l’altro candidato (uomo), il 37enne Antti Lindtman. E sarà anche il più giovane primo ministro della storia della Finlandia: "Non ho davvero mai pensato alla mia età, non lo faccio spesso", ha dichiarato nel suo discorso di ringraziamento.

Marin, nata a Helsinki, è una professionista della politica ed esprime le istanze dei più giovani, al punto di essere stata tentata di uscire dal partito "troppo poco creativo su uguaglianza e giustizia sociale". Nel governo uscente, era ministro di trasporti e telecomunicazioni. Sarà affiancata da Li Andersson, nata a Turku, la più radicale delle tre: marxista dichiarata, un background lavorativo nelle Ong, vegana, paladina dell’ambiente e della legalizzazione della cannabis, che era il superministro a Pubblica istruzione e condizione giovanile. Ambientalista dichiarata è anche Katri Kulmuni, che arriva da Tornio, in Lapponia, è leader del partito di Centro, vicepremier e ministro dell’Economia uscente, e ha spinto molto su start-up, innovazione e tecnologie del futuro, come due nuovi giganteschi campi eolici.Sanna Marin ai tempi in cui era ministro dei trasporti (Ansa)

Con il nuovo governo, la Finlandia si inserisce nell’elenco di Paesi in cui il premier o il capo di Stato è una donna, a partire dalla vicina Norvegia, dove dal 2013 governa la conservatrice Erna Solberg, la Germania di Angela Merkel, l’Islanda di Katrín Jakobsdóttir, la Croazia che ha come presidente Kolinda Grabar-Kitarović, tanto per farae gli esempi più famosi. Senza dimenticare che a capo della Commissione Europea c’è Ursula von der Leyen, e Cristine Lagarde guida la Bce. E che avere una donna a capo del governo non è una prerogativa del Vecchio Continente: Jacinda Ardern è premier in Nuova Zelanda, Saara Kuugongelwa-Amadhila in Namibia e Sheikh Hasina in Bangladesh; Sahle-Uork Zeudé è presidente dell’Etiopia, stesso ruolo che Salomé Zourabichvili ricopre in Georgia, Bidhya Devi Bhandari in Nepal e Tsai Ing-wen a Taiwan.