San Pietroburgo, 30 dicembre 2017 - Il terrorista di San Pietroburgo, responsabile dell'attentato al centro commerciale Gigant Hall del 27 dicembre scorso che ha ferito gravemente almeno 18 persone, è stato arrestato. Si chiama Dimitri Lukianenko, è cittadino russo e, in passato, ha aderito al movimento nazionalista occultista 'New Age'. E' quanto si apprende dalla nota dell'Fsb, il servizio di stampa dei servizi di sicurezza federale russa che recita: "L'Fsb ha condotto delle indagini che hanno portato all'identificazione e alla detenzione, il 30 dicembre, dell'organizzatore e diretto responsabile della detonazione dell'ordigno esplosivo artigianale nell'area commerciale del supermercato Perekrestok a San Pietroburgo". Nessun dettaglio da parte dell'agenzia, però, sulle operazioni che hanno portato alla cattura del responsabile degli attacchi, tuttora sotto interrogatorio. L'attentato era stato rivendicato dalle milizie jihadiste dello Stato Islamico (Isis) con un comunicato diffuso dal suo organo di propagandaAmaq, tuttavia secondo Interfax, l'autore sarebbe - appunto - il nazionalista russo. 

LA DINAMICA DELL'ATTENTATO - L'attentatore è stato ripreso dalle telecamere a circuito chiuso del centro commerciale mentre depositava uno zaino contenente l'ordigno, da 200 grammi di tritolo, presso il deposito bagagli. Dopo qualche minuto passato, l'uomo si sarebbe allontanato lasciando lo zainetto e perdendosi tra la folla. Qualche minuto dopo è avvenuta l'esplosione. Le autorità russe hanno aperto un'indagine per 'tentata strage'.

San pietroburgo (Ansa)

NON E' LA PRIMA VOLTA - Questo è il terzo attentato, tra attacchi effettuati e pianificati, a colpire San Pietroburgo quest'anno. Nell'aprile scorso, infatti, la 'capitale del Nord' è stata oggetto di un attacco alla metropolitana che ha fatto 15 vittime, mentre il 16 dicembre una soffiata della Cia ha permesso ai servizi segreti russi di sventare un altro attentato organizzato da una cellula del'Isis, nel quale "un attentatore suicida" si sarebbe dovuto far esplodere all'interno di una chiesa ortodossa.

San pietroburgo (Ansa)