Mosca, 20 settembre 2021 - Sparatoria in Russia: è strage in uno degli edifici dell'Università Statale di Perm. Uno studente di 18 anni, Timur Bekmansurov, ha aperto il fuoco in mezzo alla gente, provocando morti e diversi feriti. Il killer è stato a sua volta colpito dalla polizia durante le operazioni di arresto. Fonti ufficiali avevano diffuso la notizia della sua uccisione, quindi la smentita: l'autore dell'attacco è vivo e si trova in ospedale.  

Con il passare dei minuti il bilancio della strage si delinea nella sua gravità. Il comitato investigativo russo parla ora di sei vittime (e non 8 come riportato dopo i primi accertamenti) e "molti feriti". Secondo gli ultimi aggiornamenti sarebbero 24, di cui 19 colpiti dai colpi dell'assalitore. In un primo momento l'università degli Urali aveva parlato solo di "quattro feriti", dicendo che ad aprire il fuoco era stata "una persona sconosciuta" con una "pistola non letale". Ora le vittime sono confermate, così come l'identità dell'killer. Ma resta ancora incerto il numero delle persone coinvolte. Le informazioni restano frammentarie, da chiarire la dinamica dell'accaduto. 

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La testimonianza

Raccapriccianti le prime testimonianze di quanto accaduto all'università statale di Perm. "Una persona non identificata è entrata nell'edificio universitario e ha aperto il fuoco - ha spiegato una fonte alla Tass -. Alcuni studenti si sono chiusi negli auditorium delle università per nascondersi dall'aggressore". E ancora: "Altri studenti sono saltati fuori dalle finestre". Inquietanti il video che circola in queste ore, ripreso da una finestra dell'edificio, dello studente bardato - a volto coperto - e armato di tutto punto che cammina per le strade della zona universitaria. 

Chi è il killer

Secondo il canale Telegram Bazn, l'assalitore è Timur Bekmansurov 18 anni, iscritto al primo anno di giurisprudenza. Secondo il sito di notizie di Perm, 59.ru, Bekmansurov avrebbe lasciato un post su Facebook prima di entrare in azione in cui anticipava l'attacco e le motivazioni. "Non è stato un attentato terroristico. Non sono membro di organizzazioni estremiste. Nessuno sapeva quello che avrei fatto. Ho organizzato tutto da solo", è il testo del post. Bekmamsurov parla di se come di una persona "sopraffatta dall'odio". L'attacco sarebbe stato pianificato da tempo. 

Putin

E immediate sono giunte le condoglianze del presidente russo Vladimir Putin alle famiglie delle vittime. Putin si dice "profondamente addolorato" per l'accaduto. Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha dichiarato: "Il presidente è stato informato di quanto accaduto a Perm, all'università. Ha incaricato il primo ministro Mikhail Mishustin di inviare i ministri dell'Istruzione e della Salute a Perm per organizzare l'assistenza alle vittime e ai parenti delle vittime della tragedia". 

Le elezioni in Russia

La sparatoria avviene all'alba delle elezioni in Russia per la Camera bassa del Parlamento, consultazione che ha visto la vittoria del partito di Putin, seppur con un calo di consensi. La tensione in Russia è palpabile:  Mosca è stata transennata piazza Pushkin, tradizionale ritrovo per le manifestazioni delle opposizioni. Sul posto diverse camionette della polizia. Il Partito Comunista, che ha aumentato i suoi voti nelle elezioni legislative e locali di ieri, aveva promesso un "incontro pubblico" nella capitale per analizzare i risultati del voto. L'attacco di Perm non è da considerarsi però legato alle elezioni, né di matrice terroristica.