Il lancio della Soyuz
Il lancio della Soyuz

Mosca, 5 ottobre 2021 - Nella corsa allo spazio tra Stati Uniti e Russia è stato marcato, oggi, l'inizio di un nuovo capitolo. Mosca ha lanciato sulla Stazione Spaziale Internazionale (Iss) la prima troupe cinematografica della storia, con l'obiettivo di registrare 35 minuti del primo film mai realizzato realmente nello spazio.

La capsula Soyuz MS-19, sulla quale hanno viaggiato il regista russo Klim Shipenko e l'attrice Yulia Peresild, accompagnati dal cosmonauta Anton Shkaplerov, è attraccata sul modulo Rassvet della Iss alle 14.22 italiane, dopo un viaggio di 3 ore e 27 minuti partito dal cosmodromo russo di Baikonur, Kazakistan. Il volo è durato dieci minuti più del previsto: il mancato funzionamento del modulo di attracco automatico ha costretto Shkaplerov a eseguire l'operazione manualmente. A bordo della Iss i tre hanno trovato Thomas Pesquet, dell'Agenzia spaziale europea, gli astronauti della Nasa Mark Vande Hei, Shane Kimbrough e Megan McArthur, i cosmonauti dell'agenzia spaziale russa Roscosmos Oleg Novitskiy e Pyotr Dubrov e Aki Hoshide dell'Agenzia aerospaziale di esplorazione giapponese.

La missione durerà 12 giorni. La troupe girerà le scene spaziali del film "La sfida" - titolo quanto mai azzeccato per l'impresa che lo accompagna - in cui Shkaplerov e gli altri due cosmonauti a bordo della Iss figureranno come comparse. Alcuni dettagli della trama del lungometraggio sono stati rivelati da Roscosmos, che ha trasmesso in diretta il volo della navicella. Il film avrà come protagonista una donna chirurgo, interpretata da Peresild, inviata sulla Iss per salvare un cosmonauta affetto da problemi al cuore. Attrice e regista torneranno sulla Terra il 17 ottobre con il cosmonauta Novitsky, che è stato sulla Iss negli ultimi sei mesi.

Parlando in una conferenza pre-volo ieri, lunedì 4 ottobre, la 37enne Peresild ha raccontato le difficoltà della preparazione per il viaggio, che ha richiesto stretta disciplina e sforzi rigorosi. "È stata psicologicamente, fisicamente e moralmente dura" ha dichiarato. "Ma penso che, una volta raggiunto l'obiettivo, tutto questo non sembrerà così difficile, e lo ricorderemo con un sorriso". Il regista Shipenko, 38 anni, ha al suo attivo numerosi film di successo. Anche lui ha dovuto prepararsi duramente: "Certo, non siamo riusciti a fare alcune cose al primo tentativo, e delle volte nemmeno al terzo, ma è normale". La televisione russa controllata dallo stato Channel One è coinvolta nella produzione del film, e ha coperto  in maniera estensiva tutta la fase di allenamento.

Ora, Mosca ha la grande occasione di battere Hollywood. Solo lo scorso anno, dagli Stati Uniti, era stato dato l'annuncio di voler mandare in orbita uno degli attori più popolari del pianeta, Tom Cruise, attraverso un'operazione ancora top secret che vede coinvolte Nasa, SpaceX (di Elon Musk) e Axiom. Nonostante Dmitry Rogozin, a capo di Roscosmos, abbia descritto il progetto russo come l'occasione di dare un lustro alla gloria spaziale della nazione, alcuni commentatori hanno osservato come il tutto possa essere un grande meccanismo di distrazione di massa. Nell'ultimo periodo la Russia ha perso interesse nello spazio, dopo anni di innovazioni tecnologiche e finanziamenti pubblici. Roscosmos ha dovuto affrontare una serie di battute d'arresto, tra cui scandali di corruzione e lanci falliti, perdendo terreno nella corsa allo spazio globale rispetto ai rivali Stati Uniti e Cina. Una sconfitta importante è stato il successo di SpaceX, che lo scorso anno ha consegnato gli astronauti alla Stazione spaziale internazionale, facendo perdere alla Russia il monopolio dei viaggi verso la stazione orbitale. Il 2021 ha costituito un punto di svolta per i viaggi spaziali amatoriali: a settembre, SpaceX ha completato la prima missione interamente civile nello spazio, viaggio successivo alle missioni del miliardario Richard Branson e del fondatore di Amazon Jeff Bezos. A fine ottobre toccherà all'attore novantenne William Shatner, noto per aver interpretato il Capitano Kirk nella serie Star Trek. Una serie di sconfitte destinate ad avere eco anche a bordo della Stazione Spaziale: il segmento russo della Iss, all'interno del quale verranno effettuate le riprese del film, è considerevolmente meno spazioso rispetto a quello degli Usa. Un nuovo modulo russo, il Nauka, è stato aggiunto a luglio, ma deve ancora essere pienamente integrato nella stazione.