18 gen 2022

Truppe russe in Bielorussia. Esercitazioni su "minacce ai confini". Londra, armi a Ucraina

Crescono i timori che Mosca stia preparando un'invasione contro Kiev. E la Gran Bretagna invia armi leggere anti tank

A tank of pro-Russian militants of self-proclaimed Donetsk People's Republic (DPR) rides during a military exercise at a shooting range not far from them controlled city of Gorlivka, Ukraine, 28 January 2020. Margarita Simonyan, the Chief Editor of the state-controlled international television network 'Russia Today' called Russia to annex all territory of Donbas during the 'Russian Donbass Forum' in Donetsk today.  ANSA/DAVE MUSTAINE
Ucraina, carro armato di militanti filo-russi a Donestk nel 2020 (Ansa)

Roma, 18 gennaio 2022 - La tensione continuia a salire, giorno dopo giorno. Truppe russe hanno cominciato ad arrivare in Bielorussia per un'esercitazione congiunta mirante a simulare "la neutralizzazione delle minacce ai confini", secondo quanto reso noto dal ministero della Difesa di Mosca, citato dalla Tass. Tra i Paesi confinanti della Bielorussia vi sono l'Ucraina a sud e la Polonia a ovest. Le esercitazioni, denominate Union Resolve 2022, si svolgeranno dal 10 al 20 febbraio, secondo quanto reso noto da un funzionario del ministero della Difesa bielorusso in un briefing per gli addetti militari delle ambasciate straniere.

Una mossa che aumenta i timori in Occidente che Mosca si stia preparando per un'invasione. Le esercitazioni, battezzate 'Determinazione Alleata', cominceranno a febbraio, ha fatto sapere Minsk e si terranno - riferisce l'agenzia Reuters - vicino il confine occidentale bielorusso, i confini polacchi e lituani e il fianco meridionale alla frontiera con l'Ucraina. "Fateci sapere la data esatta, comunicatecela, in modo che non ci rimproverino che schieriamo le truppe all'improvviso", aveva detto il presidente bielorusso Alexander Lukashenko, al titolare della Difesa, Viktor Jrenin. Le manovre militari congiunte si terranno mentre la Russia ammassa forze militari anche lungo il confine orientale dell'Ucraina, movimenti che vengono attentamente monitorati dalle intelligence occidentali nel timore che possano essere il prodromo appunto di un'invasione. 

Nell'ultimo periodo il leader bielorusso, Alexander Lukashenko, ha risposto alle pressioni e all'isolamento internazionali rafforzando i legami con la Russia. Ha anche abbandonato la presunta posizione neutrale del suo paese sul conflitto in Ucraina e ha pubblicamente approvato l'annessione della Crimea alla Russia nel 2014.

Il segretario dlela Nato Jens Stoltenberg ha avvertito: "Vogliamo evitare un attacco militare all'Ucraina", "ma se la Russia decidesse di nuovo per un attacco all'Ucraina, il prezzo per la Russia sarebbe alto, dal punto di vista economico, e sul piano delle sanzioni".

Londra intanto sta fornendo armi leggere anti tank all'Ucraina "di fronte al sempre più minaccioso comportamento della Russia". Lo ha annunciato questa sera in parlamento il segretario britannico alla Difesa Ben Wallace: "Abbiamo deciso di fornire all' Ucraina sistemi difensivi leggeri anti tank", ha detto Wallace, spiegando che "un piccolo numero" di soldati britannici provvederà ad addestrare le forze di Kiev all'uso di queste armi. "Voglio essere chiaro: si tratta di armi a breve raggio e chiaramente difensive. Non sono armi strategiche e non rappresentano nessuna minaccia per la Russia, sono da usare per autodifesa", ha sottolineato Wallace. Per ora non è stato reso noto quante armi anti tank e di che tipo siano state fornite. Secondo esperti citati dal Guardian, si tratterebbe di armi leggere anti tank a mano, con una portata di poche centinaia di metri, da usare come difesa contro i carri armati russi.

In queste ore la ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock, è a Mosca per incontrare il suo omologo russo Serghei Lavrov. "Non c'è alternativa ai buoni rapporti tra la Russia e la Germania", ha detto, citata dall'agenzia Tass. Lavrov ha affermato che la Russia «punta a superare i problemi che si sono accumulati" nei rapporti con Berlino per dare vita a "relazioni più costruttive".

Ieri la Baerbock ha chiarito a Kiev che la Germania non procurerà armi all'Ucraina (a differenza di Londra), deludendo in proposito le aspettative del governo locale. Una politica estera forte si contraddistingue dal fatto che si abbia un atteggiamento chiaro, ha affermato, secondo quanto riportano alcuni media tedeschi, e "dunque non cambia quello che dico da un paio di settimane e mesi ovunque io vada".

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