Assalto a una chiesta a Rouen in Normandia (da Bfm tv)
Assalto a una chiesta a Rouen in Normandia (da Bfm tv)

Parigi, 26 luglio 2016 - Torna la paura in Francia. Due uomini armati di coltelli hanno preso in ostaggio 5 persone in una chiesa vicino a Rouen in Normandia, nel paese di Saint Etienne du Rouvray, prima di essere abbattuti dalla polizia. Una la vittima: si tratta di un sacerdote, padre Jacques Hamel di 86 anni (nella foto sotto), che è stato sgozzato. Ferito gravemente un parrocchiano, che però non è in pericolo di vita. Il sequestro, cominciato intorno alle 10, è finito circa un'ora dopo con il blitz delle teste di cuoio e l'uccisione dei due assalitori. Tra gli ostaggi, oltre al religioso e al fedele, c'erano due suore e una quinta persona. Tre in tutto i feriti. La procura francese ha fatto sapere è stata fermata una persona in relazione all'attacco. 

SCHEDA / Chi sono i killer di RouenJacques Hamel sgozzato dai terroristi nella chiesa a Rouen (Afp)

L'ISIS DIETRO L'ATTACCO - La tv francese in un primo momento ha parlato di "squilibrati" ma con le ore si è delineata meglio la figura degli attentatori. Secondo alcuni media francesi, che citano testimoni diretti, i due avrebbero urlato "Daesh" (acronimo arabo per Isis) entrando in chiesa. Le Figaro scrive che uno dei due indossava la 'chachia', il caratteristico copricapo di lana portato dai musulmani, e aveva la barba.

Cos'è il Daesh, significato e storia

E sempre dagli organi di stampa francesi emerge che la stessa chiesa di Rouen era stata già presa di mira da un fondamentalista islamico algerino che l'aveva inserita tra i luoghi di culto da colpire in Francia. Hollande ha confermato la matrice islamica: hanno agito "in nome dell'Isis", ha detto il presidente francese, che peraltro è proprio originario di Rouen. Più tardi è arrivata la rivendicazione della stessa Isis, riportata dalla sua agenzia di stampa Aamaq: è stata l'azione di "due nostri soldati". 

GIA' CONDANNATO -  Uno dei due assalitori, Adel Kermiche di 19 anni, sarebbe stato condannato nel 2015 per un tentativo di arruolamento nella jihad in Siria. Non ci riuscì e venne fermato alla frontiera turca: è quanto riferiscono fonti di polizia citate da diversi media francesi. "Era stato liberato il 22 marzo e posto sotto sorveglianza con il braccialetto elettronico. Poteva uscire dalle 8 alle 12", riporta I-Télé. Notizie che sembrano trovare conferma nelle dicharazioni di un giovane musulmano di Saint Etienne du Rouvray: "Era arrabbiato perchè voleva andare in Siria e lo hanno fermato, voleva vendicarsi per essere stato in prigione". Poche le notizie sul secondo attentatore: sarebbe un minorenne con origini algerine.

L'ASSALTO - I due aggressori hanno fatto irruzione nella chiesa durante una funzione religiosa, entrando dall'ingresso posteriore. Sono stati raggiunti dai colpi della polizia quando a un certo punto sono usciti, per ragioni non chiare, spuntando sulla piazza antistante. A dare l'allarme era stata una terza suora, che é riuscita a scappare. Fonti giudiziarie, citate da Bfm-Tv, hanno riferito che in chiesa "sono stati ritrovati un dispositivo fittizio, somigliante a un ordigno esplosivo, e una vecchia pistola inutilizzabile".

Il grafico:

LA TESTIMONIANZA - Drammatico il racconto di una delle suore presenti. La testimone ha raccontato che il sacerdote è stato costretto a "inginocchiarsi" prima di essere sgozzato. "Lui ha cercato di difendersi e lì è cominciato il dramma - ha detto suor Danielle a radio RMC - I due si registravano. Hanno fatto una specie di sermone in lingua araba intorno all'altare. Era orribile".

HOLLANDE - Sul posto sono giunti il presidente François Hollande e il ministro dell'interno Bernard Cazeneuve. Il capo dell'Eliseo, che definito l'azione dei due assalitori un "ignobile atto terroristico", ha lanciato un appello all'unità. "Ci troviamo ancora una volta di fronte a una prova, la minaccia è molto elevata - ha detto Hollande -. È una guerra da condurre con tutti i mezzi nel rispetto dei diritti. I terroristi vogliono dividerci". In un messaggio su Twitter il premier Manuel Valls ha espresso "orrore di fronte al barbaro attacco nella chiesa di Seine-Maritime. La Francia intera e tutti i cattolici sono stati colpiti. Faremo blocco". 

IL DOLORE DEL PAPA - "Il Papa - ha spiegato l'ex portavoce in Vaticano, padre Lombardi, in una prima dichiarazione sui fatti di Rouen - è informato e partecipa al dolore e all'orrore per questa violenza assurda, con la condanna più radicale di ogni forma di odio e la preghiera per le persone colpite". 

LA CONFANNA DEL MUFTI - E al coro delle condanne si aggiunge la voce del Gran Mufti d'Egitto, Sheik Shawki Allam, che ha definito quanto avvenuto a Rouen un "atto terrorista e criminale commesso da estremisti". "Tale atto viola tutti gli insegnamenti dell'Islam", ha aggiunto Allam che ha poi offerto le condoglianze al popolo francese e alle famiglie delle vittime.