Rotterdam, 20 novembre 2021 - Sono almeno sette i feriti durante la violenta protesta di Rotterdam di ieri contro le restrizioni anti Covid. Lo ha dichiarato il sindaco della città, Ahmed Aboutaleb, che ha riferito anche di 51 arresti. “La polizia ha ripreso il controllo del centro della città”, ha detto il primo cittadino citato dall’emittente Nos. Il primo cittadino ha definito la notte della rivolta “un’orgia di violenza”. Il ripristino del lockdown parziale, avvenuto sabato scorso, ha scatenato la protesta di centinaia di persone che si sono radunate nel centro di Rotterdam. E molte di loro, al grido di “libertà”, hanno fatto esplodere fuochi d’artificio e hanno lanciato oggetti contro gli agenti. Almeno un’auto della polizia è stata incendiata, altre sono state danneggiate. Inoltre, sarebbero  state lanciate pietre contro i vigili del fuoco che stavano cercando di spegnere gli incendi ed è stato attaccato un giornalista, la cui telecamera è stata distrutta. Una situazione, che ha portato il comune a decretare almeno fino all’alba un “ordinanza di emergenza” che vieta la presenza di persone in varie stazioni e strade del centro cittadino. 

La polizia ha sparato "perché la situazione era pericolosa per la vita”, ha dichiarato un portavoce delle forze dell’ordine. La protesta è nata dopo le nuove restrizioni anti Covid decise sabato scorso per fronteggiare il numero più alto di contagi registrato dall’inizio della pandemia. A scatenare le violenze è stata in particolare l’introduzione di un pass per vaccinati e guariti. 
Sui social si stanno diffondendo video che raccontano quel che è successo più di tante parole. Auto della polizia a fuoco e manifestanti che lanciano pietre contro gli agenti nella principale via dello shopping. Le forze dell’ordine, in tenuta antisommossa, hanno usato cannoni ad acqua per disperdere la folla. La città è in stato di emergenza, la stazione ferroviaria è stata chiusa.