Kigali, 29 novembre 2021 - Trenta rinoceronti bianchi trasferiti dal Sudafrica al Ruanda su un Boeing 747. Lo hanno riferito gli ambientalisti, salutando questo come il più grande trasferimento mai realizzato. I mastodontici animali, che possono pesare fino a due tonnellate, hanno viaggiato per circa 3.400 chilometri da Phinda Private Game Reserve per un programma mirato a ricostituire la popolazione delle specie, decimata dai bracconieri sin dagli anni Settanta. La specie è a rischio estinzione.

Il Boeing 747 che ha trasferito i rinoceronti in Ruanda

I rinoceronti dopo 40 ore di volo sono approdati nel parco nazionale dell’Akagera, nella parte orientale del Ruanda, dopo mesi di preparazione, come ha detto African Parks, organizzazione non governativa ambientalista presieduta dal principe Harry e coinvolta nell’operazione. 
Al loro arrivo nel parco gli animali sono stati collocati in due recinzioni erbose, ognuna delle quali grandi come uno stadio. In seguito sarà permesso loro di vagare oltre nella riserva, come hanno detto le autorità.

"Questo darà loro l’opportunità di crescere in un ambiente sicuro", mentre in Sudafrica ne vengono uccisi tre al giorno da parte dei bracconieri, come ha riferito Jes Gruner, direttore regionale del parco ruandese. I trasferimenti della fauna selvatica non sono senza rischi. Nel 2018, infatti, quattro di sei rinoceronti neri sono morti pochi mesi dopo il loro arrivo nel Ciad. Il rinoceronte bianco meridionale, una delle due sottospecie di rinoceronte bianco africano, è considerato a rischio di estinzione con circa 20mila esemplari rimasti, secondo le stime del Wwf.

African Parks

“Questa è un’opportunità per il Ruanda, con Akagera pronto a diventare un santuario di importanza mondiale per i rinoceronti neri e ora bianchi. Questo è il momento giusto per la conservazione di queste specie incredibilmente minacciate”, ha dichiarato Ariella Kageruka, responsabile del turismo ad interim di Rwanda Development Board, tra i partner dell'operazione.  Considerata vitale "per il futuro di specie vulnerabili come il rinoceronte bianco, sottoposti a notevoli pressioni indotte dall’uomo”, ha affermato Peter Fearnhead, CEO di African Parks.