Roma, 29 marzo 2021 - Nessun decesso. Per la prima volta in sei mesi Londra non registra vittime legate al Covid 19, secondo i dati ufficiali di Public health England (PhE).  "E' un traguardo fantastico", ha commentato un medico, citato dal Guardian. Ma, ha avvertito, "siamo molto lontani dal tornare alla normalità". Londra rappresenta il 12% di tutti i decessi per Coronavirus in Gran Bretagna ed è stata l'epicentro della prima ondata della pandemia lo scorso anno. Al culmine della crisi di Covid, lo scorso aprile, nella capitale si erano registrati circa 230 decessi al giorno. Buoni dati anche dalla Scozia, dove per il terzo giorno consecutivo non si registrano morti per coronavirus (e appena  352 nuovi casi).

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Verso l'uscita dal lockdown

Ma oggi è un giorno di svolta per tutto il Regno Unito, che si appresta a uscire dal lockdown: il governo di Boris Johnson, infatti, punta ad un allentamento delle restrizioni non veloce "ma irreversibile", come ha ribadito il ministro della Sanità, Matt Hancock. Il nuovo piccolo passo verso le riaperture per ora si limita al via libera a un ampliamento dei contatti sociali da un massimo di due persone non conviventi fino a sei (di non più di due nuclei familiari diversi) e alla ripresa di attività sportive individuali all'aperto tipo tennis o golf.

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"Non vogliamo andare troppo veloce", ha detto Hancock ai giornalisti, martellando sulla cautela parallelamente alla prosecuzione della campagna dei vaccini e ricordando il rischio delle varianti. Di qui l'appello ai britannici a rispettare i vincoli ancora in vigore e il monito sulla necessità di garantire che le future tappe, previste nei prossimi tre mesi dalla road map di uscita dal lockdown, restino condizionate agli sviluppi della pandemia e a dati costantemente aggiornati sulla diffusione del Covid nel Regno.

Gb, i dati sui vaccini

Sul fronte vaccinazioni, sono 30 milioni i britannici che hanno ricevuto una prima dose di vaccino anti-Covid in tre mesi di campagna vaccinale, circa il 57% di tutti gli adulti. Altre 3 milioni e mezzo di persone hanno avuto una seconda dose, il che vuol dire che in tre mesi sono state somministrate 33,678 milioni di dosi in tutto. Il traguardo delle 30 milioni di dosi è stato salutato con orgoglio dal premier Johnson, da Hancock e dal responsabile governativo per i vaccini, Nadhim Zahawi. E il Paese attende l'imminente arrivo di oltre 500 mila dosi del nuovo vaccino statunitense, quello Moderna: si aggiungerà alle milioni di dosi di Pfizer e Oxford-AstraZeneca, già disponibili nel Regno Unito, e aprirà la strada all'immunizzazione di coloro che hanno meno di 50 anni. Nello stesso tempo, il tasso di contagio cala ancora: i casi sono scesi di un terzo (3.862) e anche i decessi ulteriormente diminuti (soli 19).

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