La regina Elisabetta II (Lapresse)
La regina Elisabetta II (Lapresse)

Londra, 6 dicembre 2019 - "God save the Queen". Anche dalle fake news come quella diffusasi due giorni fa che annunciava la morte della regina Elisabetta e che ha costretto il potavoce di Buckingham Palace a una secca smentita. "Vedo che abbiamo raggiunto quel periodo dell’anno in cui devo dissipare le voci sulla morte di Sua Maestà. La regina non è morta. È viva, sta bene, e non vede l'ora di ospitare il presidente Trump e altri leader mondiali a Buckingham Palace per l’accoglienza alla NATO”, questa la nota diffusa - con una punta di humor inglese -  dal portavoce reale, Charlie Proctor, Editor-in-chief del Royal Central. 

La regina posa con tutti i partecipanti del Summit Nato, a Buckingham Palace (Ansa)

E per coloro che ancora coltivavano dubbi, nonostante le smentite ufficiali, the Queen è apparsa in splendida forma due sere fa, proprio in occasione del banchetto celebrativo dei 70 anni dell'Alleanza Atlantica, tenutosi a Buckingham Palace. Fra gli ospiti della sovrana anche il presidente Trump, la cancelliera Merkel e il premier Conte

La regina al vertice Nato con Melania Trump (Ansa)

Ma come è nata questa bufala che, in poco, ha fatto il giro del web? A spiegarlo è l'Indipendent, rivelando che l'equivoco è nato in seguito a una esercitazione della Royal Navy. Tutto infatti sarebbe nato dalla foto di una schermata di WhatsApp in cui una persona - nella chat indicata come 'Gibbo' - annunciava: "La regina è morta questa mattina, un attacco cardiaco, l'annuncio sarà dato domani alle 9.30". Al messaggio ne seguivano altri in cui si specificavano le procedure del caso che si sarebbero dovute seguire. 

image

Ora, però, la Marina però ha confermato che si trattava "solo di un'esercitazione presso la Royal Naval Air Station Yeovilton, in linea con i piani di emergenza stabiliti per il richiamo del personale". "Si tratta di esercitazioni che vengono condotte con regolarità - ha dichiarato un portavoce al giornale locale Portsmouth News - e non  avrebbero dovuto eserci conseguenze". La Marina si è quindi scusata per l'equivoco.