Razzo colpisce casa a nord di Tel Aviv (Lapresse)
Razzo colpisce casa a nord di Tel Aviv (Lapresse)

Tel Aviv, 25 marzo 2019 - La risposta israeliana al razzo che stamani ha colpito una casa nella zona di Tel Aviv provocando almeno 7 feriti, non si è fatta attendere. Come promesso dal premier Netanyahu ("Reagiremo con tutta la forza"), l'esercito israeliano ha cominciato a colpire la Striscia di Gaza. In un comunicato di Tsahal si legge: "L'esercito ha cominciato ad attaccare obiettivi terroristici di Hamas nella Striscia di Gaza". Caccia con la stella di David hanno colpito in una base di addestramento delle Brigate Ezzedin al-Qassam, il braccio armato di Hamas, nel nord di Gaza. A Sud, blitz nella zona di Khan Yunes, dove è stata bombardata una zona agricola cercando di colpire i tunnel palestinesi. Colpito anche un obiettivo per ora ignoto a Deir el-Balah, nel settore centrale. Raid anche su un edificio civile di due piani a Gaza nella centrale via Omar el-Mukhtar. Avvertite in precedenza le persone che vi si trovavano all'interno. Fonti locali precisano che nell'edificio c'era una agenzia di assicurazione. Sui veri motivi l'aviazione israeliana tace. Un secondo edificio è stato colpito con un razzo. Finora non si ha notizia di vittime. 

Nella Striscia il ministero della Sanità ha dichiarato l'emergenza in tutti gli ospedali. Ismail Haniyeh, leader di Hamas, dopo l'inizio dell'attacco, ha detto che i palestinesi "sono pronti ad affrontare ogni offensiva israeliana a Gaza come a Gerusalemme e in Cisgiordania, o anche nelle prigioni", alludendo ai gravi incidenti avvenuti ieri nel carcere di Ketziot (Neghev).

IL RAZZO - Per la prima volta dalla guerra del 2014 un razzo lanciato da Gaza ha colpito un'abitazione nella zona a nord di Tel Aviv. Il missile ha colpito una costruzione nella comunità di Mishmeret nella piana di Sharon ferendo sette persone. 

LE PERSONE COLPITE - Tra i feriti due donne, di 59 e 30 anni, un uomo di 30 anni, una ragazzina di 12 anni, un bimbo di 3 anni e un neonato di 18 mesi. Tutti sono stati ricoverati nell'ospedale di Kfar Saba. Altre persone, secondo notizie di stampa, sono state curate per attacchi di panico e piccole ferite riportate mentre correvano nei rifugi.

FURIA ISRAELE - Immediata la reazione del premier Benyamin Netanyahu: "Un attacco criminale contro Israele al quale reagiremo con tutta la forza". E ha aggiunto: "Vista la situazione di sicurezza ho deciso di accorciare la visita negli Usa. Tra poche ore vedrò Donald Trump e subito dopo tornerò immediatamente in Israele per seguire la situazione da vicino".  Il premier, dopo la firma sulla sovranità delle Alture del Golan, è ripartito da Washington per Israele.

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"RAZZO LANCIATO DA HAMAS" - Il razzo è stato lanciato da Hamas, dice il portavoce dell'esercito israeliano Ronen Manelis, spiegando che la rampa - a 120 chilometri di distanza dall'impatto in Israele - si trova a Rafah, nel sud della Striscia. "Il tiro - ha detto - è stato compiuto da Hamas, da una delle rampe di lancio del gruppo. Consideriamo Hamas responsabile di tutto quello che succede a Gaza". Alti esponenti del movimento islamista hanno affermato che il razzo è partito accidentalmente. La Jihad Islamica ha avvertito Israele di evitare "qualsiasi operazione aggressiva contro la Striscia di Gaza". E minaccia: "Risponderemo con forza a qualsiasi attacco". Fawzi Barhoum, portavoce del movimento islamico palestinese: "Il prezzo per l'occupazione israeliana, che commette qualsiasi stupidità a spese di Gaza o della sua resistenza, sarà al di sopra delle sue stime e si troverà di fronte a una forte resistenza, pronta per questo giorno e assolutamente pronta a combattere la battaglia di deterrenza e difesa della nostra gente". 

L'ESPLOSIONE - Intorno alle 5.20 ora locale (le 4.20 in Italia), il razzo ha colpito una abitazione a Herut, nei pressi di Kfar Saba, nella regione centrale di Sharon, a 35 chilometri a nord di Tel Aviv. La casa è andata a fuoco e i pompieri hanno impiegato quasi un'ora per spegnere le fiamme. Le sirene sono suonate a nord di Tel Aviv, dove sono state riportate esplosioni a Hasharon e Emek Hefer, ma non ci sono stati danni a persone. Nei giorni scorsi le forze di sicurezza israeliane hanno colpito diversi obiettivi nella Striscia di Gaza dopo che dall'enclave erano stati lanciati palloni esplosivi verso Israele.

APERTI I RIFUGI - Nella città di Ashkelon, vicino a Gaza, e nelle comunità a ridosso della Striscia, le autorità israeliane hanno ordinato l'apertura dei rifugi pubblici in vista della ritorsione dell'esercito sull'enclave palestinese, e seguenti risposte di Hamas. Secondo la tv Canale 12 anche il treno da Ashkelon a Sderot, vicina Gaza e storicamente bersaglio dei razzi, è stato fermato. Dopo poco anche i rifugi pubblici di Tel Aviv sono stati aperti, lo ha deciso il sindaco della città, Ron Huldai.

TRUMP RICONOSCE SOVRANITA' ISRAELE SUL GOLAN  - Il presidente statunitense, Donald Trump, ha firmato una proclamazione con cui riconoscere ufficialmente la sovranità di Israele sulle alture del Golan, occupate nel 1967. L'annuncio dalla Casa Bianca con il premier israeliano Benjamin Netanyahu al suo fianco. Trump ha poi aggiunto: "Riconoscono l'assoluto diritto" di Israele di difendersi.

SIRENE D'ALLARME - E, in tarda serata, nuove sirene d'allarme antimissili sono risuonate nelle aree israeliane attorno alla Striscia. Secondo quanto riferito dall'esercito israeliano, fino alle 22 (ora locale) sono stati circa 30 i lanci da Gaza identificati verso Israele. Alcuni sono stati intercettati dal sistema di difesa antimissili, la maggior parte di quelli che non sono stati intercettati - secondo la stessa fonte - sono caduti in aree aperte.