Bruxelles, la protesta di alcuni sostenitori di Jurgen Conings
Bruxelles, la protesta di alcuni sostenitori di Jurgen Conings

Roma, 31 maggio 2021 - La polizia in Belgio continua le ricerche di Jurgen Conings, ribattezzato il 'Rambo negazionista', e controlla da vicino possibili obiettivi. Sono una decina in tutto le persone poste sotto protezione dalle autorità nelle Fiandre. Secondo quanto scritto oggi dai giornali Het Nieuwsblad, Gazet van Antwerpen e Het Belang van Limburg, nel gruppo di persone che la polizia segue e protegge c'è il virologo Marc Van Ranst e anche un avvocato. La procura federale non ha però confermato l'informazione in possesso dei quotidiani. Il Rambo negazionista, chiamato così per le sue posizioni estremamente critiche nei confronti delle politiche sanitarie Covid, ha fatto perdere le sue tracce dopo aver minacciato di attaccare le strutture statali belghe e diverse personalità pubbliche. Oltre che in Belgio, Coning è ricercato anche in Olanda e Germania.

Chi è il Rambo negazionista

Jurgen Conings, il Rambo negazionista, è un uomo di 46 anni, tiratore scelto dell'aviazione belga. Nel suo curriculum di militari ci sono missioni in Bosnia, Kosovo, Libano, Afghanistan e Iraq. Appassionato di pugilato e body building, Conings ha da sempre forti legami con l'estrema destra fiamminga.

Scappato orma una decina di giorni fa dalla sua casa a Dilsen Stokkem, ha disseminato lettere nelle quali minaccia attentati contro islamici e esprime la volontà di combattere la dittatura sanitaria. Nel mirino di Conings c'è il virologo Van Ranst, costretto dopo le minacce a cambiare casa e a spostarsi in una nuova abitazione top secret. I servizi segreti lo hanno classificato come minaccia per lo stato complice le sue conoscenze militari e la sua capacità di usare le armi. Proprio in tema di armi, il Rambo negazionista prima di darsi alla fuga è riuscito a entrare in una base militare e recuperare alcuni fucili e lanciarazzi.

Sempre prima di far perdere le sue tracce, ha lasciato sulla tomba dei genitori le medaglie conquistate nelle missioni all’estero e ha scritto alla fidanzata una lettera di addio nella quale dice di non aver paura e di essere anche pronto a morire per raggiungere il suo obiettivo di lotta per la causa.