Immagine tratta dal profilo Twitter dell'Esercito Israeliano (Ansa)
Immagine tratta dal profilo Twitter dell'Esercito Israeliano (Ansa)

Damasco, 18 novembre 2020 - Nelle prime ore di questa mattina l'esercito israeliano ha colpito obiettivi militari iraniani e siriani. A riferirlo è l'agenzia ufficiale siriana Sana, precisando che l'aviazione israeliana ha preso di mira postazioni militari strategiche di difesa.

Per l'esercito israeliano, l'attacco è avvenuto come risposta al ritrovamento di esplosivi lungo il confine de facto con il Nord dello Stato ebraico. "Questo è ciò che hanno fatto Iran e Siria: hanno posizionato ordigni esplosivi improvvisati vicino alla linea Alpha per colpire le truppe israeliane. Cosa abbiamo fatto noi: abbiamo appena colpito obiettivi della forza iraniana Quds e delle forze armate siriane in Siria", si legge in un tweet dell'account ufficiale dell'esercito israeliano. In una nota i militari dalla stella a sei punte hanno poi aggiunto gli obiettivi del raid: "strutture di stoccaggio, quartier generali e complessi militari", tra questi le batterie di missili terra-aria siriane.

Secondo l'Osservatorio siriano per i diritti umani, negli attacchi israeliani sulla Siria sono rimasti uccisi 10 combattenti, tra cui tre militari siriani e cinque foreign fighter alleati del regime. La Ong siriana ha inoltre specisato che i foreign fighter erano "probabilmente iraniani e appartenenti alla forza Quds". Al bilancio delle vittime si aggiungono anche due combattenti filo-iraniani di imprecisata nazionalita. Il numero dei morti potrebbe non essere definitivo, infatti, si contanto alcuni feriti in gravi condizioni.