12 mar 2022

Marzo fatale ai tiranni di Mosca. Anche Putin si gioca la testa

Congiure, attentati, rivoluzioni. La fine di Stalin e di alcuni zar è avvenuta sempre nel terzo mese dell’anno

cesare de carlo
Esteri
''A Danzica � apparso un murale che condanna la guerra di Putin contro l'Ucraina, raffigurante Putin tra i dittatori Hitler e Stalin'', si legge sul profilo Telegram Forze Armate dell'Ucraina.
PROFILO TELEGRAM FORZE ARMATE DELL'UCRAINA
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Un murale apparso a Danzica raffigurante Putin tra Hitler e Stalin (Ansa)

Forse non è un caso che la tragedia ucraina si stia consumando nel mese di marzo, il mese dedicato a Marte, cioè alla guerra. Ho ricevuto un WhatsApp ironico e storico al tempo stesso. Ci sono ricorrenze e auspici. Le ricorrenze riguardano la fine violenta degli Zar della Russia imperiale e quella ancora ambigua di Giuseppe Stalin, il mostro del totalitarismo sovietico. "Civili massacrati? A Putin non importa. Mercenari faranno una mattanza" Parigi bombardata: video choc di Kiev per chiedere la no-fly zone Gli auspici si condensano nella speranza che la "tradizione continui". Ogni riferimento all’attuale occupante del Cremlino è ovviamente non casuale. In effetti Vladimir Putin si gioca la testa. Gli oligarchi lo abbandonano. I generali vengono sostituiti. La campagna militare è un fallimento. Prevedibile. Il gelido giocatore di scacchi sembra avere sbagliato ogni mossa. E lo sa. Ma ora non si può più fermare. A differenza dei presidenti americani che entrano alla Casa Bianca all’oca di tutto, Putin si è formato alla scuola del Kgb. Dunque conosce le coincidenze di calendario legate alla biografia di tanti suoi predecessori, caduti nel mese di marzo. Di Stalin ad esempio, il 5 marzo (1953). Emorragia cerebrale? O avvelenato come – pare – lui avesse fatto già con Lenin e più tardi con la moglie? Dello Zar Paolo I, il 12 marzo (1801), ucciso nel sonno dai congiurati. E ancora: lo Zar Alessandro II, il 13 marzo (1881), fu ucciso da una bomba a San Pietroburgo. Aveva appena abolito la servitù della gleba. Nicola II, l’ultimo Zar, dimissionario il 15 marzo (1917), fu ucciso da bolscevichi il 17 luglio 1918, salvo poi sotto Eltsin essere stato riabilitato e elevato alla gloria degli altari dalla Chiesa Ortodossa. Infine il 18 Marzo 1584 morì Ivan il Terribile. Altro caso apparente di emorragia cerebrale. ...

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