Ginevra (Svizzera), 16 giugno 2021 - La stretta di mano all'ingresso di Villa La Greve, gran sorriso di Biden prima di entrare e Putin che si volta a salutare, quindi le foto di rito seduti nell'antica biblioteca uno a fianco all'altro, divisi solo da un vecchio mappamondo. Un "incontro costruttivo", secondo quanto dichiarato dal presidente russo, iniziato poco prima delle 14, a porte chiuse. Il summit Usa-Russia a Ginevra in territorio neutrale, è il primo storico faccia a faccia tra il neoeletto presidente Usa e lo 'zar' russo, presidente la prima volta nel 1999, all'epoca di Bill Clinton. Il mini summit è durato 4 ore circa (in due round: 93 minuti il primo, un'ora circa la seconda sessione), e anche il presidente Usa è sembrato soddisfatto: lasciando Villa La Grange ha rivolto il pollice alzato, ok, ai cronisti. Stupiti gli osservatori e i media Usa che si attendevano un vertice più lungo. 

Sommario

No alla guerra nucleare

Joe Biden e Vladimir Putin, in una dichiarazione congiunta al termine del summit, hanno reso noto che Usa e Russia intraprenderanno nel prossimo futuro un dialogo bilaterale integrato sulla stabilità strategica che sarà robusto, lo riporta la Tass. "Riaffermiamo il principio secondo cui una guerra nucleare non può essere vinta e non deve essere mai combattuta" si legge nella dichiarazione dei presidenti.

La stretta di mano

"Benvenuti a Ginevra, città della pace", le parole con cui sono stati accolti i due leader dal presidente svizzero Guy Parmelin che ha aggiunto l'augurio di "un dialogo fruttuoso, nell'interesse dei vostri due Paesi e del mondo".
Al principio del colloquio Biden avrebbe detto a Putin che "è sempre meglio incontrarsi di persona" e il presidente russo avrebbe replicato dicendo di auspicare che "l'incontro sia produttivo".

Due sessioni

Cortesie che arrivano dopo una serie di commenti a distanza tutt'altro che diplomatici tra i due, a partire dall'uscita di alcuni mesi fa del presidente amercano che, in risposta alla domanda di un cronista, aveva definito l'omologo russo "un assassino". In un'altra intervista, nei giorni scorsi, invece Putin aveva lodato Donald Trump sottolineando però di attendersi ora dal suo successore Biden meno decisioni prese "in modo impulsivo".

Nella prima parte del vertice hanno partecipato anche i rispettivi ministri degli Esteri Sergej Lavrov e Anthony Blinken, insieme agli interpreti. Poi una pausa di 45 minuti, e via alla seconda sessione con la partecipazione dei più alti consiglieri. Per Biden c'erano il consigliere per la Sicurezza nazionale, Jake Sullivan, e la sottosegretaria agli Esteri, Victoria Nuland. Con il presidente russo erano presenti il consigliere per gli Affari Esteri, Yuri Ushakov, il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, il capo di Stato maggiore, Valery Gerasimov. Presente anche l'ambasciatore negli Usa, Anatoly Antonov.

Putin: "Incontro costruttivo"

Il presidente russo Vladimir Putin in conferenza stampa ha detto che il summit con Joe Biden è stato costruttivo. "Non ci può essere una fiducia che dura per sempre ma c'è uno spiraglio di fiducia che è nato da questo incontro". I due presidenti hanno raggiunto un accordo per il ritorno degli ambasciatori, ha spiegato Putin dopo il summit: "Chiaramente c`è la possibilità del ritorno degli ambasciatori di Stati uniti e Russia. Abbiamo concordato che possono tornare al lavoro. Domani probabilmente o dopodomani ma questi sono dettagli tecnici". 
Tra i temi affrontati non poteva mancare l'Ucraina, "Biden ha detto che le basi per arrivare ad una soluzione sono gli accordi di Minsk", ha sottolineato il presidente russo. Ma "della possibile adesione dell'Ucraina alla Nato abbiamo parlato sommariamente, ma niente da dire in questa sede". 

Anche il problema della cyber security è stato discusso, e Putin ha reso noto che Usa e Russia hanno concordato di iniziare consultazioni sul tema tanto discusso negli ultimi anni. Ma se su alcuni temi Putin è sembrato cercare l'intesa, sul caso di Alexei Navalny, l'oppositore russo incarcerato più volte, non ha fatto sconti: "Questo uomo (Putin non lo nomina, ndr) sapeva che stava violando la legge quando non ha riferito dove si trovasse dopo essere tornato in Russia dopo le cure". 

Sulle armi nucleari, a parte la dichiarazione congiunta contro la guerra, invece la discussione è rimandata, ha spiegato Putin: Usa e Russia hanno concordato di avviare consultazioni sul futuro del trattato New START.

Positivo il confronto anche sullo scambio di prigionieri. "Abbiamo parlato del tema dei cittadini Usa detenuti in Russia e su questo punto potremo trovare un compromesso", ha detto Putin in conferenza stampa.

Putin al contrattacco

Non sono mancate le frecciate contro Washington, anche per rispondere alle accuse di violazioni dei diritti umani piovute contro Mosca per i casi dei dissidenti e dell'Ucraina: "Guantanamo è ancora aperto, e non corrisponde agli standard internazionali dei diritti umani o alle leggi degli Stati Uniti. Di che diritti umani stiamo parlando? In Europa c'erano prigioni dove si torturava. In Russia stiamo sviluppando il nostro percorso". Il presidente russo ha anche parlato di torture nelle carceri della Cia, e provocatorio si è chiesto: "se un drone Usa uccide dei civili, chi è il killer?".

"Biden diverso da Trump"

Putin, parlando di Biden, ha detto: "E' un politico di grande esperienza. Abbiamo avuto un incontro di quasi due ore. Non è una cosa che fai in modo così dettagliato con molti politici... Il suo predecessore aveva una visione diversa. Questo ha deciso di agire in modo diverso e la sua risposta è stata diversa da quella di Trump". "Il presidente Biden è una persona costruttiva e ragionevole, con grande esperienza e ha valori morali. Abbiamo trovato un linguaggio comune. Questo non vuol dire che ci prometteremo amicizia eterna o dobbiamo cercare le nostre rispettive anime", ha spiegato Putin, che poi ha citato lo scrittore russo Lev Tolstoj per definire il summit: "Sapete, Lev Tolstoj una volta disse: non c'è felicità nella vita, se non brevi lampi. Conservali con cura". Poi ha aggiunto: "Penso però di aver visto un lampo di speranza (nei suoi occhi)". Ma niente rispettivi inviti alla Casa Bianca o al Cremlino: "Ritengo che per questi incontri e visite ci debbano essere le giuste condizioni", ha concluso Putin.

Biden: "Servono rapporti stabili e prevedibili"

"I rapporti fra Usa e Russia devono essere stabili e prevedibili", anche il presidente Joe Biden sembra voler far rietrare le tensioni: "Ho detto a Putin che la mia agenda non è contro la Russia, è per gli americani", ma senza cedere troppo su alcuni punti fermi: "Ho detto a Putin che ci sono delle regole di base che vanno rispettate", e aggiungendo: "I diritti umani sono parte del Dna degli Stati Uniti. Ho detto a Putin che saranno sempre sul tavolo" di confronto. Il riferimento è proprio al caso del dissidente russo imprigionato: "Noi continueremo a sollevare questioni per casi come Alexei Navalny e tutte le questioni legate ai diritti umani. L'ho detto a Putin". "Noi non tollereremo violazioni dei diritti democratici e risponderemo", e ha aggiunto che le conseguenze di una eventuale morte di Navalny sarebbero devastanti. Anche sull'Ucraina il presidente Usa è rimasto freddo: "Ho detto a Putin il nostro incrollabile sostegno alla sovranità dell'Ucraina". Sulla sicurezza, anche informatica, Biden è stato chiaro: "Ho dato a Putin una lista di 16 infrastrutture critiche che devono essere off limit da ogni forma di attacco". Il presidente russo "sa che agiremo" se ci saranno cyberattacchi o interferenze sulle elezioni, ha affermato il numero uno della Casa Bianca.

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Ma l'incontro è servito per chiarirsi: "Importante incontrarsi di persone così che non ci siano incomprensioni su quello che io voglio comunicare". Biden in conferenza stampa, ha comunque promosso il vertice: "Il tono di tutto l'incontro è stato buono, positivo, non ci sono state azioni stridenti". "È bene vedersi faccia a faccia. Ho fatto quello per cui sono venuto", sottolineando che sono state gettate le basi per futuri confronti. Secondo Biden "Putin non vuole la guerra fredda o la guerra nucleare" e "non è la situazione degli anni Sessanta". "Ci sono preoccupazioni ma cerchiamo di ridurle" e in caso di rispondere.

Biden alla stampa ha confermato: "C'è una genuina prospettiva di migliorare significativamente le relazioni" fra Stati Uniti e Russia, sottolinendo che non ci sono stati toni minacciosi durante l'incontro. E a chi chiedeva dell'inaspettata e improvvisa conclusione, Biden ha spiegato: "Non è durato tanto perché abbiamo parlato direttamente due ore" nel corso delle quali "abbiamo cercato di snocciolare tutti dettagli e non posso pensare a una cosa più lunga". Il presidente Usa ha poi aggiunto al termine "ci siamo guardati e abbiamo detto e ora?". "Tra 3-6 mesi potremo dire se le cose su cui ci siamo accordati hanno funzionato, se saremo più vicini a una stabilità strategica più forte, è un banco di prova. Noi ci siamo impegnati, non sto dicendo che tutto funzionerà dico che abbiamo degli accordi e mi auguro che funzionerà".

Il presidente Joe Biden ha regalato al presidente russo Vladimir Putin un bisonte di cristallo e un paio di occhiali da sole Aviators, lo stesso modello indossato sempre dal capo della Casa Bianca, creati appositamente da Randolph Usa, scrivono i media internazionali.

Un vertice dopo le tensioni

Biden è arrivato in Svizzera ieri, ultima tappa del tour europeo dopo il G7 in Cornovaglia e il summit Nato e con l'Ue a Bruxelles, in cui ha reclutato gli alleati nella 'guerra' contro i regimi autocratici. Putin ha raggiunto la villa sul lago di Ginevra in tardi mattinata, a bordo della limousine Aurus Senat blindata, portata apposta da Mosca, seguita da un corteo di almeno 17 auto, senza contare le auto di scorta della polizia. I due presidenti erano arrivati all'incontro nella consapevolezza che le relazioni tra i due Paesi sono ai minimi dai tempi della Guerra Fredda. "Ci sono molte questioni che si sono accumulate nelle relazioni tra Russia e Usa che richiedono una discussione al più alto livello", aveva sottolineato il leader moscovita.