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17 giu 2022

Putin, il discorso a San Pietroburgo: "Nulla sarà più come prima"

Intervento posticipato di 45 minuti per un attacco hacker alla 'Davos russa'. Bordate a Usa e Ue, aperture sul grano. Disgelo con la Cina: "Xi è un amico in tutti sensi"

17 giu 2022

Mosca, 17 giugno 2022 - Nuovo manifesto di Vladimir Putin nel discorso tenuto al Forum economico di San Pietroburgo, la 'Davos russa'. Subito bordate agli Stati Uniti, la cui era "è finita", e all'Europa che "ha perso per sempre la sua sovranità". Il monito: "Nulla sarà più come prima, ma alcuni leader occidentali restano illusi che non sia così". L'intervento è cominciato in ritardo a causa di un attacco hacker che ha colpito i server russi. 

Sommario

Vladimir Putin (Ansa)
Vladimir Putin (Ansa)

Il discorso di Putin

Quello al Forum di San Pietroburgo (da molti indicato come la 'Davos russa') è un intervento a cui Putin tiene molto. E a cui ha lavorato in prima persona. Subito un duro attacco agli Stati Uniti: "L'era del mondo unipolare è finito" e questo cambiamento "è parte della storia" e "non è reversibile". Gli Usa si ritengono "poliziotto del mondo" e "agiscono facendo finta di non notare che ci sono altri centri forti nel mondo".

Nel mirino inevitabilmente finiscono le sanzioni contro la Russia che "sono folli e sconsiderate, il loro scopo è schiacciare l'economia della Federazione russa ma non non hanno funzionato".  E ancora: "Le oscure previsioni relative all'economia russa, tenute all'inizio della primavera, non sono corrette".

Ce n'è anche per l'Europa dove l'attuale situazione "porterà a un'ondata di radicalismo e in prospettiva ad un cambiamento di élite". L'attuale scopo della russofobia rappresenta un tentativo di isolare e "cancellare" una Russia ribelle verso l'Occidente. Secondo il presidente russo "l'Unione europea ha perso irreversibilmente la sovranità" mentre "le sue élite ballano con un'altra musica".

Arriva un'apertura sul grano. La Russia "accoglie con favore l'invito dell'Onu per il dialogo sulla sicurezza alimentare", afferma Putin. Mosca "non ostacola la fornitura di grano ucraino al mercato mondiale, non abbiamo minato i loro porti". 

Sulla guerra in Ucraina lo zar ribadisce che "Tutti gli obiettivi dell'operazione speciale saranno realizzati". Per il presidente russo l'invasione "è la decisione di uno Stato sovrano basata sul diritto di garantire la sua sicurezza". La Russia è stata "costretta" a lanciare l'operazione "in un contesto di crescenti rischi e minacce". Poi le minacce: "Bisogna essere un passo avanti" e Mosca "ha missili ipersonici come nessun altro" e "sta entrando in una nuova era come paese potente" e sovrano e diventerà "ancora più forte". 

"Nulla sarà come prima"

La Russia "entra in una nuova era come un Paese moderno e potente" ed è "ovvio che le regole del nuovo ordine globale saranno fissate da Paesi forti e sovrani". Non la Ue, quindi. "Nulla tornerà come prima, ma alcuni leader occidentali rimangono nell'illusione che non sia così, si aggrappano al passato e sono convinti che domineranno per sempre l'economia e la politica. Non c'è nulla di eterno. Questi leader ragionano con le categorie del secolo scorso e sono prigionieri delle loro illusioni".

Poi parla al popolo russo. "Le famiglie con due, tre e più figli sono il futuro della Russia, i sistemi sanitari e educativi domestici devono essere in sintonia con i bisogni di tali famiglie", dice. La Russia non teme l'isolamento, ma "deve essere in grado di produrre tecnologie chiave", perché l'Occidente "ci dara' sempre telefoni, smartphone, ma mai la tecnologia chiave". Serve raggiungere "l'indipendenza" in settori chiave le alte tecnologie.

Cina-Russia

Dopo le tensioni dei giorni scorsi, Putin lancia un messaggio distensivo alla Cina. Lo zar considera Pechino "il centro dello sviluppo" e il presidente cinese Xi Jinping come "un amico in tutti i sensi". Sottolinea che l'interscambio tra i due Paesi toccherà quest'anno livelli record. Anche Xi Jinping interviene al Forum e parla di "crescenti rapporti commerciali tra Cina e Russia" che dimostrano come "la cooperazione è resistente alle fasi di tensione e ha potenziale".

L'attacco hacker

Putin ha iniziato discorso con circa 45 minuti di ritardo dopo gli attacchi hacker al sito internet del Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo (Spief). Il portavoce di Mosca Dmitry Peskov in mattinata ha riferito di "massicci attacchi DDoS" ai sistemi dello Spief. "Da ieri sono iniziati massicci attacchi DDoS alle reti Internet e al sistema di accreditamento dello Spief, quindi purtroppo c'è stato un intoppo con il rilascio dei badge per entrare alla sessione plenaria di oggi", dove era previsto l'intervento del presidente russo. Che era programmato per le 14 ora italiana ma è cominciato poco prima delle 15, una volta risolto il problema. 

L'agenda del presidente russo

L'agenda del leader del Cremlino oggi è piuttosto fitta: lo zar incontra anche il Presidente del Kazakistan, Kassym-Jomart Tokayev, il Presidente dell'Armenia, Vahagn Khachaturyan, e il Presidente serbo della Bosnia, Milorad Dodik. Ma nessun colloquio diretto con i Presidenti delle Repubbliche popolari di Donetsk e Luhansk, Denis Pushilin, e Leonid Pasechnik, presenti al Forum. Putin non incontra come nelle altre edizioni del Forum i direttori delle agenzie di stampa, ma i corrispondenti militari e direttori delle testate russe.

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