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15 mar 2022

"Ho protestato contro la guerra e ho perso tutto. I russi? Credono alla propaganda"

Nikolay, 43 anni, arrestato a Mosca per aver preso parte a una manifestazione: "Mi vergogno per il mio paese"

15 mar 2022
pier luigi alberici
Esteri
epaselect epa09805287 Russian policemen detain a participant in an unauthorized rally against the Russian special operation in Ukraine, in downtown Moscow, Russia, 06 March 2022. According to independent Russian human rights group OVD-Info, hundreds of people were arrested in protests throughout major Russian cities on 06 March.  EPA/YURI KOCHETKOV
Proteste contro la guerra a Mosca: la polizia russa arresta un manifestante (Ansa)
epaselect epa09805287 Russian policemen detain a participant in an unauthorized rally against the Russian special operation in Ukraine, in downtown Moscow, Russia, 06 March 2022. According to independent Russian human rights group OVD-Info, hundreds of people were arrested in protests throughout major Russian cities on 06 March.  EPA/YURI KOCHETKOV
Proteste contro la guerra a Mosca: la polizia russa arresta un manifestante (Ansa)

15 marzo 2022 - "Net voyny", "No alla guerra": urlarlo in una qualunque strada, in una qualunque piazza della Russia, oggi cambia la vita. Completamente. Nikolay non le ha nemmeno urlate quelle due parole. Ha accompagnato chi le urlava e per questo ora ha perso tutto. Libero professionista di successo nel campo della finanza, proprietario di un piccolo hotel-museo, "Il mio sogno - dice -: il museo della vita, della cultura, delle tradizioni russe", a 43 anni si ritrova senza nulla. "Ho perso la mia attività e i miei guadagni - dice -. Con la guerra l'idea stessa del mio sogno". La giornalista russa al tg, i prof e le figlie illustri: ecco i ribelli che sfidano Putin Perché è andato in piazza a protestare? Nikolay, che preferisce non si pubblichi il suo cognome per non avere altri problemi con le autorità, dice: "È difficile chiamarle proteste. Non ci sono proteste in quanto tali in Russia perché vengono strangolate e schiacciate. La protesta era una passeggiate per la città, con persone che la pensano allo stesso modo. Pure queste passeggiate sono state bandite. Quel giorno (dopo l'invasione dell'Ucraina, ndr) non ho potuto fare a meno di andare in centro perché ho una coscienza, ho una mia opinione, e queste sono ancora le piazze e le strade della mia città. Ed era importante per me dire a me stesso che non sono un codardo, al mondo esterno, alle autorità che esisto e la mia opinione è diversa da quella imposta". Aveva cartelli? "No avevo nulla: non un cartello, non un distintivo, ...

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