Roma, 21 maggio 2021 - Confondere e mascherare il dolore per la perdita della mamma con alcool e droghe. E' quanto ha fatto il principe Harry per sopportare il trauma della morte della madre Diana. Il nipote della regina Elisabetta II torna a far parlare di sé in una nuova conversazione con Oprah Winfrey, all'interno suo nuovo show 'The Me You Can't See' su Apple TV. Nei primi tre episodi Harry affronta il dramma della scomparsa di Lady D e tutti i ricordi traumatici legati a quel 31 agosto 1997, data della scomparsa di Diana Spencer.

Uno di questi ricordi è intrecciato dal giorno del funerale. La fotografia di Harry, insieme al padre Carlo, al fratello William, lo zio e il nonno dietro al feretro di Diana è indelebile nella memoria del Duca di Sussex: "Quello che ricordo più nitidamente è il rumore degli zoccoli dei cavalli - ha detto il principe a Oprah Winfrey - Era come se fossi uscito dal mio corpo, come se camminassi facendo quello che ci si aspettava da me. Mostravo un decimo delle emozioni che tutti mostravano: questa era mia madre, non l'avete nemmeno mai incontrata".

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'The Me You Can't See' si concentra sulle sensazioni vissute da Harry e su come ha vissuto il lutto: "Ero solo mentalmente confuso. Ero disposto a bere, a prendere droghe, ero disposto a provare le cose, a fare le cose che mi facevano sentire meno come mi sentivo in realtà". Harry ha ammesso di aver bevuto tanto "perché cercavo di mascherare qualcosa". Durante il programma Harry è anche tornato a denunciare l'assenza di empatia da parte della famiglia reale, il "totale abbandono", nei confronti di Meghan, una delle "principali ragioni" dell'addio alla terra britannica". Il modo in cui si era sentita Meghan, quando vivevano ancora a Londra, ricordava ad Harry gli ultimi giorni di sua madre. "La storia si stava ripetendo. Mia madre è stata inseguita fino a morirne mentre aveva una relazione con qualcuno che non era bianco. E ora guardate cosa è successo", ha detto Harry facendo ancora un pesante riferimento al presunto razzismo strisciante di cui sono stati vittima nel Regno Unito, soprattutto tramite i media e i social, ma l'allusione bussa fino alle porte di palazzo. "Rischiavo di perdere potenzialmente un'altra donna nella mia vita. Della serie, l'elenco sta crescendo. E tutto torna alle stesse persone, allo stesso modello di business".