Il principe Andrea con la regina Elisabetta II (Ansa)
Il principe Andrea con la regina Elisabetta II (Ansa)

Roma, 16 novembre 2019 - Mea culpa del principe Andrea d'Inghilterra. Per la prima volta il terzogenito della regina Elisabetta II ha parlato delle sue chiacchieratissime relazioni con il finanziere Jeffrey Epstein, il miliardario americano accusato di gravi abusi sessuali su minorenni morto suicida in prigione lo scorso agosto. In un intervista alla Bbc, Andrea si cosparge il capo di cenere e racconta di incolpare se stesso "ogni giorno" per aver continuato a frequentare il miliardario. "Mi prenderei a calci ogni giorno - si sfoga il principe davanti alle telecamere - perché non è qualcosa che ci si aspetta da un membro della Famiglia reale. Noi cerchiamo di mantenere gli standard e le pratiche più elevate e invece ho semplicemente creato imbarazzo".

Il principe poi - rivelano alcuni stralci dell'intervista che andrà in onda questa sera - ha detto di non ricordare di aver mai incontrato la donna che lo ha accusato di violenza sessuale quando era minorenne. Nell'intervista, registrata a Buckingham Palace, la giornalista Emily Maitlis ha chiesto al principe di commentare l'asserzione della Giuffré di aver cenato con Andrea, ballato con lui in un nightclub e poi avuto rapporti sessuali in un appartamento di un amico del principe a Londra nel 2001. "Non ricordo di aver incontrato questa signora, assolutamente no", ha risposto Andrea. Quando la domanda è stata ripetuta, il terzogenito della Regina ha ribadito il suo "no".  
Jonny Dymond, corrispondente reale della Bbc, sottolinea che Andrea non ha negato l'incontro, dicendo solo di non ricordarlo. Mentre il palazzo reale aveva negato decisamente che il principe avesse avuto una relazione o contatti sessuali con la Giuffré. Il 'non ricordo' appare una difesa debole, anche perché esiste una foto in cui Andrea cinge la vita della giovane.

Nell'intervista alla Bbc, in particolare, il principe Andrea si pente di aver continuato a frequentare Jeffrey Epstein dopo la scarcerazione di quest'ultimo, nel 2010. L'americano aveva scontato una pena detentiva dopo essere stato condannato nel 2008 per induzione alla prostituzione in Florida. Alla domanda sul perché stesse a casa del finanziere - nove anni fa il principe venne fotografato mentre passeggiava a Central Park con Epstein, due anni dopo le prime accuse di adescamento di minorenni - Andrea ha risposto: "Era un posto comodo dove stare. Ci ho pensato così tante volte. Con il senno di poi, è stata la cosa sbagliata da fare". Quindi la giustificazione finale: "Ma all'epoca pensavo che fosse una persona onesta e che fosse la cosa giusta da fare e ammetto che la mia valutazione è stata probabilmente viziata dalla mia tendenza a pensare che tutti siano onesti".

Il resto è storia recente: Epstein era stato nuovamente arrestato all'inizio di luglio 2019 con l'accusa di aver pagato "decine di vittime", ragazze sotto i 18 anni, in alcuni casi persino di "quattordicenni", "bambine" in cambio di prestazioni sessuali nelle sue magioni di Manhattan e in Florida tra il 2002 e il 2015. Inoltre era stato accusato di aver pagato potenziali testimoni. Rischiava 45 anni in carcere. Il finanziere è stato trovato morto il 10 agosto nella sua cella del carcere di New York. I risultati dell'autopsia hanno confermato suicidio per impiccagione.  
Buckingham Palace ha ripetutamente negato qualsiasi comportamento improprio da parte del principe Andrea. Interrogato dalla stampa britannica, il principe 59enne ha affermato alla fine di agosto di non aver mai "sospettato" Jeffrey Epstein di abusi sessuali.