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25 giu 2022
rita bartolomei
Esteri
25 giu 2022

Putin e le petroliere russe fantasma. Ecco le rotte delle navi che aggirano le sanzioni

La vendita dell'oro nero di Mosca continua, anche in Europa. L'esperto: "L'export è addirittura aumentato"

25 giu 2022
rita bartolomei
Esteri

Roma, 25 giugno 2022 - Petroliere russe fantasma che consegnano comunque i loro carichi anche all'Occidente, anche all'Europa, in barba alle sanzioni decise contro il presidente Vladimir Putin e la sua invasione dell'Ucraina. Rotte assai trafficate che sono state documentate dal sito 'Organized crime and corruption reporting project'. 

Già il New York Times aveva raccontato di un fenomeno in verità piuttosto diffuso in mare, e cioè di navi che fanno brusche inversioni di rotta e cambiano destinazione, di colpo, perché nel frattempo hanno perso l'acquirente e ne cercano un altro. Ma per gli esperti di cose marittime questa non è una novità. Invece la domanda più attuale è un'altra:  è davvero possibile per una nave rendersi invisibile?

Lo abbiamo chiesto a Gianandrea Gaiani, direttore della rivista Analisi difesa.

Come fa una nave a rendersi invisibile?

"Una nave può spegnere il transponder come un aeroplano per non farsi localizzare e identificare. Perché quello è un segnale che dice chi sei e dove sei.
Ma ai sistemi di sorveglianza marittima, cioè ai radar, o ai i satelliti, nessuno si può rendere invisibile. Soprattutto se sei una mega petroliera lunga 350 metri".

E cosa significa, invece, cambiare bandiera?

"Un armatore può decidere di mettere una nave sotto una bandiera diversa dallo stato di appartenenza, ad esempio per avere una facilitazione di tipo fiscale o perché magari il registro marittimo di quella nazione impone meno tasse. Ma i motivi possono anche essere altri. Molte navi italiane quando c’era il pericolo della pirateria nell’Oceano Indiano scelsero la bandiera maltese perché quello Stato consentiva di portare a bordo guardie armate. Quindi il motivo è sempre la convenienza, o per  ragioni economiche o perché viene garantita una maggiore libertà d’azione".

Vale anche per le sanzioni?

"Anche quello diventa sicuramente un motivo. Se il tuo Paese è sottoposto a sanzioni e la nave batte una bandiera diversa, non è più possibile applicarti quelle penalità".

Quindi come si può inquadrare quello che sta accadendo?

"Diciamo così: l'Occidente ha imposto sanzioni alla Russia. Ma Putin continua a commerciare con tutto il resto del mondo che non gliene impone. Ha addirittura incrementato l'export, soprattutto energetico. Per continuare a farlo, la Russia adotta quindi diversi escamotage. Mosca negli ultimi quattro mesi ha incrementato il proprio export di petrolio e gas soprattutto verso la Cina e l'India, che sono i mercati ebergetici più voraci perché hanno un grande potenziale industriale".

Il presidente russo Putin
Il presidente russo Putin

 

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