Pavel Durov (Archivio)
Pavel Durov (Archivio)

Roma, 28 novembre 2021 - Russo di nascita, oggi residente a Dubai - città dove ha sede Telegram - ha preso anche la cittadinanza di Saint Kitts e Nevis ma, come altri giovani diventati multimiliardari sfondando nel web, può essere considerato "cittadino globale". Presente ovunque come lo è ormai l'app di messaggistica Telegram, la sua principale creazione. Ma c'è un punto fermo di Pavel Durov ed è la sua formazione italiana: l'infanzia, l'asilo, le scuole dell'obbligo frequentate in Italia, a Torino. Ed è lui stesso oggi a ricordarlo, quasi a sottolinearlo, quando è intervenuto in prima persona per chiarire i motivi per cui Telegram ha oscurato la chat no vax e no Green pass del gruppo "Basta Dittatura". 

Nel suo messaggio diffuso stamattina Durov ha spiegato nel dettaglio perché il gruppo ha violato i termini di servizio della chat e ha anche scritto che "inoltre è intervenuta anche la procura di Torino, città dove ho frequentato l'asilo e le elementari", ha voluto aggiungere.

E così Pavel Durov, nato a San Pietroburgo il 10 ottobre 1984, oggi 36enne con un patrimonio stimato in 17,2 miliardi di dollari (112° uomo più ricco al mondo secondo Forbes), prima fondatore nel 2006 del social network russo VK (società che ha dovuto lasciare nel 2014 per dissidi politici abbandonando anche la Russia) e poi nel 2013 della piattaforma di messaggistica Telegram, è cresciuto e ha avuto le sue prime esperienze formative in Italia.

Il padre Valery Durov, latinista e docente di filologia, si è trasferito da San Pietroburgo a Torino per insegnare e anche il piccolo Pavel l'ha seguito. Nel 2001 la famiglia Durov torna in Russia dove Pavel prosegue gli studi classici avviati in Italia e nel 2006 si laurea in filologia (come il padre) all’università di San Pietroburgo. Da lì inizia l'attività imprenditoriale, a 22 anni Pavel Durov avvia il social network russo VKontakte, VK, per cui è definito lo "Zuckerberg di Russia", ma è solo la prima tappa di una carriera da guru del web che oggi lo porta a essere, oltre che molto ricco, uno dei personaggi più influenti della comunicazione online globale.