Londra, 16 ottobre 2021 -  Ormai ci sono ben pochi dubbi: l'agguato mortale al deputato inglese Tory David Amess è di matrice terroristica. Gli inquirenti britannici hanno imboccato questa pista: l'inchiesta per la morte del 69enne deputato, assassinato con ferocia a coltellate venerdì 15 ottobre mentre partecipava ad una riunione con i suoi elettori in una chiesa metodista, è stata aperta per terrorismo. Gli investigatori hanno indicato "potenziali motivazioni legate all'estremismo islamico".

E si chiama Ali Harbi Ali il 25enne britannico di origini somale arrestato ieri per l'uccisione del deputato conservatore: lo ha reso noto in serata la polizia, dopo la convalida del fermo da parte di un giudice, che ha autorizzato il prolungamento della custodia cautelare del giovane per violazione della legge sul terrorismo (Terrorism Act) almeno fino al 22 ottobre. 

Fonti investigative citate dalla Bbc hanno confermato che Ali era stato segnalato qualche anno fa alle autorità dell'anti terrorismo nell'ambito del programma di prevenzione denominato Prevent: istituito per segnalare persone individuate come a rischio di potenziale 'radicalizzazione' da insegnanti, personale sanitario, familiari o semplici testimoni. La segnalazione comporta l'inserimento degli interessati in programmi di de-radicalizzazione su base volontaria. Programmi che Ali avrebbe seguito solo per breve tempo, senza peraltro essere mai toccato in seguito da sospetti di violazione della legge né arrivare a essere inserito nella lista di sorveglianza dei cosiddetti 'soggetti d'interesse' ritenuti potenzialmente violenti dall'MI5, i servizi di sicurezza interni di Sua Maestà.

La polizia inglese ritiene che il somalo abbia agito da solo e ha fatto sapere che non sta cercando complici; due abitazioni sono state perquisite a Londra.

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Adesso il dibattito a Londra verte anche su un altro aspetto: la sicurezza dei parlamentari. A questo proposito, il ministro dell'Interno, Prati Patel, ha ordinato di "rivedere la sicurezza dei parlamentari", che hanno denunciato un aumento del linguaggio aggressivo e degli attacchi negli ultimi tempi. Una condizione che lo stesso Amess aveva sottolineato nel libro pubblicato l'anno scorso: "Questi crescenti attacchi hanno rovinato la grande tradizione britannica del popolo che incontra apertamente i propri politici eletti".
Il premier Boris Johnson ieri aveva reso omaggio al deputato 69enne, da 37 anni sui banchi di Westminster, ricordandolo come "la persona più premurosa e gentile in politica" che per decenni si è spesa approvando "leggi per aiutare i più vulnerabili". "Niente fermerà la democrazia, niente ci impedirà di compiere i nostri doveri", ha assicurato lo speaker della Camera dei Comuni, Lindsay Hoyle, riconoscendo che verranno prese "ulteriori misure se sarà necessario".

Oggi Boris si è recato sul luogo dell'uccisione. Con un mazzo di fiori bianchi in mano, il capo di Downing Street ha visitato la chiesta metodista di Belfairs, a Leigh-on-Sea, accompagnato dal ministro dell'Interno Priti Patel e dal leader laburista Keir Starmer.