Mercoledì 24 Aprile 2024

Spazio, lanciata la sonda Parker Solar Probe. Sfiorerà il sole

Dopo lo stop di ieri, la sonda è partita da Cape Canaveral alle 9:31 ora italiana con il razzo Delta IV Heavy

Nasa, la sonda Parker Solar è partita verso il sole

Nasa, la sonda Parker Solar è partita verso il sole

Roma, 12 agosto 2018 - Dopo lo stop di ieri, a soli quattro minuti dal lancio, la sonda Parker Solar Probe della Nasa è partita per lo spazio. E' la prima destinata a sfiorare il Sole arrivando a una distanza record di 6 milioni di chilometri e studierà la parte più esterna dell'atmosfera solare (corona) e le tempeste magnetiche, per prevederne le conseguenze su Terra e missioni spaziali. 

La sonda è partita da Cape Canaveral alle 9:31 (ora italiana) con il razzo Delta IV Heavy. Il rinvio di 24 ore era dovuto a problemi tecnici riscontrati sabato mattina durante il countdown. 

Grande quanto un'auto e pesante poco più di 600 chili, la sonda Parker sfreccerà nello spazio lungo un'orbita fortemente ellittica e raggiungerà una velocità di oltre 600.000 chilometri orari, diventando il veicolo spaziale più veloce della storia.

Per raddrizzare la traiettoria e avvicinarsi al Sole, sfrutterà l'attrazione gravitazionale di Venere durante 7 passaggi ravvicinati. Nella missione, lunga quasi 7 anni, completerà 24 orbite intorno al Sole fino a sfiorarlo e immergersi nella corona solare, con temperature fino a 1.377 gradi.

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L'ESPERTO - L'astrofisico italiano Marco Velli è entusiasta: il lancio "è stato molto emozionante: adesso dovremo aspettare per avere le prime comunicazioni, ma sembra che si sia lanciato in maniera perfetta", spiega all'Ansa. Velli, che lavora al Jet Propulsion Laboratory (Jpl) della Nasa, ha seguito le fasi del lancio dalla base di Cape Canaveral in quanto responsabile scientifico dello strumento HeliOpsp che "dovrà integrare i dati rilevati dagli altri quattro set di strumenti a bordo della sonda solare: il coronografo Wospr, i rivelatori di campi elettrici e magnetici Fields, e i due rivelatori di particelle energetiche Is Is e Sweap. Il loro obiettivo - spiega l'astrofisico - è quello di capire l'origine del riscaldamento e dell'accelerazione del vento solare e delle particelle energetiche associate alle tempeste magnetiche solari".

I primi dati, continua Velli, "arriveranno a dicembre e ci daranno i risultati del primo approccio al Sole: ci aspettiamo da subito novità sulla struttura del vento solare e le origini dei vari tipi di getti supersonici, che viaggiano a velocità tra i 300 e gli 800 chilometri al secondo". Superata la tensione del lancio, "si presenteranno rischi relativamente inferiori", aggiunge Velli. "Dovranno essere messe in funzione le antenne radio (elettromagnetiche), che al lancio sono ripiegate dietro la sonda, e poi dovranno essere messi in funzione gli strumenti, uno ad uno: dai magnetometri ai tre sensori di plasma, ai rivelatori di particelle energetiche fino al piccolo coronografo che usa lo scudo termico come occultatore del disco del Sole".