This handout image, "appel a temoins" (call for witnesses), released by the French Police information service (SICOP) on November 15, 2015 shows a picture and description of Abdeslam Salah, suspected of being involved in the attacks that occured on November 13, 2015 in Paris. Islamic State jihadists claimed a series of coordinated attacks by gunmen and suicide bombers in Paris on November 13 that killed at least 129 people in scenes of carnage at a concert hall, restaurants and the national stadium.   AFP PHOTO / POLICE NATIONALE
RESTRICTED TO EDITORIAL USE - MANDATORY CREDIT "AFP PHOTO / POLICE NATIONALE " - NO MARKETING NO ADVERTISING CAMPAIGNS - DISTRIBUTED AS A SERVICE TO CLIENTS
This handout image, "appel a temoins" (call for witnesses), released by the French Police information service (SICOP) on November 15, 2015 shows a picture and description of Abdeslam Salah, suspected of being involved in the attacks that occured on November 13, 2015 in Paris. Islamic State jihadists claimed a series of coordinated attacks by gunmen and suicide bombers in Paris on November 13 that killed at least 129 people in scenes of carnage at a concert hall, restaurants and the national stadium. AFP PHOTO / POLICE NATIONALE RESTRICTED TO EDITORIAL USE - MANDATORY CREDIT "AFP PHOTO / POLICE NATIONALE " - NO MARKETING NO ADVERTISING CAMPAIGNS - DISTRIBUTED AS A SERVICE TO CLIENTS

Parigi, 16 novembre 2015  - Dei sette terroristi responsabili dei fatti di venerdì sera, quattro sono cittadini francesi, e almeno tre sono stati in Siria. In Belgio individuata la mente degli attacchi, cittadino belga, di Molenbeek, quartiere di Bruxelles culla del jihadismo europeo. Almeno 89 persone sono uccise da tre uomini armati che hanno fatto irruzione al Bataclan, una sala concerti dove si esibiva il gruppo rock americano Eagles of Death Metal. 
Chi sono i terroristi:

OMAR ISMAIL MOSTEFAI - Identificato grazie all'impronta di un dito mozzato, il 29enne Omar Ismail Mostefai è uno di loro: considerato un delinquente di piccolo calibro, era nato il 21 novembre 1985 a Courcouronnes - nella periferia parigina - ed era stato condannato otto volte tra il 2004 e il 2010, senza peraltro mai finire in carcere. Segnalato per radicalizzazione dal 2010, non era inoltre "mai stato implicato" in vicende giudiziarie legate al terrorismo. Ma un responsabile turco ha segnalato oggi che la polizia del Paese "aveva informato la polizia francese che due volte, nel dicembre 2014 e nel giugno 2015", di un precedente ingresso in territorio turco. Mostefai, secondo le autorità turche, era entrato in Turchia dalla provincia nordoccidentale di Edirne, che confina con la Bulgaria e la Grecia, ma non era stata poi registrata l'uscita dal Paese anatolico. Segnalazioni che non hanno mai ricevuto "risposte dalla Francia". Nato in una famiglia con sei figli, il jihadista, padre di una bambina, non aveva più alcun rapporto con i familiari. Gli inquirenti stanno cercando di accertare se abbia soggiornato in Siria nel 2014, secondo fonti di polizia. 

SAMY AMIMOUR - Un altro dei kamikaze morto al Bataclan è Samy Amimour, 28 anni, nato a Parigi e originario di Drancy, nella regione della capitale francese. Nei 'radar' dei servizi francesi, era stato incriminato nell'ottobre 2012 per associazione a delinquere in relazione a un'organizzazione terroristica "a causa di un progetto di partenza verso lo Yemen, poi accantonato". Dopo aver "violato il controllo giudiziario nell'autunno 2013", è stato spiccato un mandato di arresto internazionale nei suoi confronti. E' più o meno in questo periodo che Samy Amimour, descritto dalla famiglia come un giovane gentile e timido durante l'adolescenza, è partito per la Siria, dove si trovava ancora nell'estate 2014. La sua famiglia ha spiegato che le speranze di vederlo tornare si sono ulteriormente affievolite, visto che Samy si era sposato in Siria. 

Almeno 39 persone sono state uccise in tre sparatorie contro verande di bar e di un ristorante in un quartiere dell'Est di Parigi. 

BRAHIM ABDESLAM - Brahim Abdeslam, 31 anni, francese residente in Belgio, faceva verosimilmente parte del commando di killer che ha preso di mira gli avventori di bar e ristoranti. Si è fatto esplodere, da solo, di fronte a un bar di boulevard Voltaire, nel Centro-Est di Parigi, ferendo gravemente una persona. Aveva noleggiato una Seat Leon nera, immatricolata in Belgio e ritrovata a Montreuil, vicino Parigi, all'indomani degli attacchi. Al suo interno c'erano tre kalashnikov, undici caricatori vuoti e cinque pieni. Brahim Abdeslam è uno dei fratelli coinvolti nell'inchiesta: oltre a lui c'è Mohamed Abdeslam, in passato arrestato in Belgio, rilasciato oggi senza capi di accusa. 

SALAH ABDESLAM - Un terzo fratello, Salah Abdeslam, 26 anni, ricercato dalla polizia francese, è in fuga. Bruxelles ha a sua volta spiccato un mandato di arresto internazionale nei suoi confronti. Salah Abdeslam aveva noleggiato una Polo nera immatricolata in Belgio e ritrovata parcheggiata davanti al Bataclan, dove c'è stata l'azione più cruenta. Tre uomini si sono fatti esplodere nell'arco di una mezzora nei dintorni dello Stade de France, a Saint Denis, nella banlieue parigina. Un passante è stato ucciso in una di queste deflagrazioni. 

BILAL HADFI - Tra i kamikaze c'è Bilal Hadfi, un francese nato nel 1990 e che risiedeva in Belgio. Anche lui avrebbe soggiornato in Siria, secondo gli inquirenti. 

AHAMAD AL MOHAMMAD - Un passaporto siriano è stato ritrovato vicino al corpo di un altro kamikaze, di nome Ahmad al Mohammad: si tratta di un 25enne nato a Idlib, in Siria. Ahmad al Mohammad, l'autenticità del cui passaporto sembra ormai acclarata, era finora sconosciuto ai servizi francesi. 

Il presunto mandante, indicato dagli inquirenti come vicino ai kamikaze, che ora si troverebbe in Siria. 

ABDELHAMID ABAAOUD -  belga, 27 anni, di orgini marocchine, è verosimilmente l'uomo dietro agli attacchi. Si troverebbe in Siria da circa due anni. Lì, come il francese Salim Benghalem, carceriere di quattro giornalisti francesi dal giugno 2013 ad aprile 2014, Abaaoud ha scalato le gerarchie dell'Isis, che gli avrebbe affidato il compito di addestrare i jihadisti che pianificano attentati in Europa. Lunga barba nera, magro, Abaaoud è noto nella regione di Raqqa, la capitale del Califfato nero in Siria dopo essere comparso in un video in cui guida un 4x4 che trascina vari corpi. E' amico di Salah Abdeslam ed ha concesso una lunga intervista a Dabiq, la rivista dell'isis, con il suo nome di battaglia Abu Umar Al Baljiki. Secondo varie fonti Abaaoud era in contatto con Ayoub El-Khazzani, autore dell'attacco del 21 agosto sul treno Thalys Amsterdam-Paris. Altre fonti dicono che era in contatto con Sid Ahmed Ghlam, studente algerino che progettava attacchi contro le chiese di Villejuif (Val-de-Marne) ad aprile. E' quasi certo che 'uomo conoscesse Mehdi Nemmouche, autore del massacro al museo ebraico di Bruxelles del maggio 2014, passato brevemente per Molenbeek. Originario di Molenbeek, Abaaoud ha portato in Siria qualche mese fa il fratello minore Younès, 15 anni. Secondo l'M6, una testimonianza interessante sull'uomo è stata raccolta dalla polizia francese. Sulla base di informazioni fornite da un jihadista spagnolo i servizi hanno fermato a metà agosto di ritorno dalla Siria Reda H.. In stato di fermo l'uomo ha rivelato di essere stato addestrato per commettere attentati in Francia, sotto la guida di Abdelhamid Abaaoud. Ferito durante l'addestramento Reda H. è rientrato in Europa per colpire un teatro. Per realizzare il suo compito Abaaoud avrebbe affidato a Reda H. una chiave USB criptata e duemila euro in contanti.