L'arrivo del Papa in Mozambico (Lapresse)
L'arrivo del Papa in Mozambico (Lapresse)

Maputo, 4 settembre 2019 - Un tripudio di canti e balli. Così è stato accolto Papa Francesco al suo arrivo in Mozambico, prima tappa del suo viaggio apostolico in Africa (poi andrà in Madagascar e Mauritius). A ricerverlo, all'aeroporto della capitale Maputo, il presidente Filipe Jacinto Nyusi e la moglie, oltre ai vescovi e un piccolo gruppo di fedeli presenti. Dopo l'esecuzione degli inni, il pontefice si è quindi soffermato a lungo ad assistere all'esecuzione di danze, musiche e canti folkloristici eseguiti in abiti tradizionali. 

In attesa degli appuntamenti istituzionali, il tema centrale di questa visita in un Paese reduce da lunghi anni di guerra civile prima e poi di continue tensioni fino all'accordo di pace del 6 agosto scorso, Bergoglio lo coglie subito in un tweet inviato a prima mattina, prima della partenza da Roma. "Invito tutti ad unirvi alla mia preghiera perché Dio, Padre di tutti, consolidi in tutta l'Africa, la riconciliazione fraterna, unica speranza per una pace solida e duratura. #ViaggioApostolico #Mozambico #Madagascar #Maurizio". 

A far discutere oggi, però, è il commento che il Papa, durante il volo per Maputo, ha dato ricevendo il libro dell'inviato del quotidiano francese 'La Croix' Nicolas Seneze, che parla di un piano per ribaltare il pontificato. "Per me è un onore se mi attaccano gli americani", ha detto Francesco. "Questo libro è una bomba", ha quindi aggiunto. A stretto giro, è intervenuto il direttore della Sala stampa vaticana, Matteo Bruni: "In un contesto informale il Papa ha voluto dire che considera sempre un onore le critiche, particolarmente quando vengono da pensatori autorevoli, e in questo caso di una nazione importante". 

Il libro, intitolato 'Comment l'Amerique veut changer de Pape' (Come l'America vuole cambiare Papa'), descrive l'ambiente dei cattolici ultraconservatori statunitensi, tra cui dei vescovi e, secondo l'autore, anche ricchi laici che hanno messo mano sul cattolicesimo americano. A partire dal caso dell'ex Nunzio Carlo Maria Viganò, che secondo Seneze rappresenta la punta di un iceberg, il libro analizza i motivi dell'ostilità del cattolicesimo conservatore Usa verso l'attuale Pontefice.