Washington, 26 giugno 2019 - Un'altra immagine choc, che fa tornare alla mente quella del piccolo Aylan. Sono altri migranti a perdere la vita, stavolta cercando di passare il confine tra Messico e Usa. E la foto di padre e figlia di due anni morti annegati nel Rio Grande mentre tentano quella strada per evitare il Muro colpisce e indigna l'America. Ed è destinata a diventare il simbolo della tragedia dei migranti dal Centro America così come l'immagine del corpicino di Aylan riverso su una spiaggia turca è diventata il triste simbolo dell'immigrazione verso l'Europa.

L'uomo era un cittadino salvadoregno, Oscar Alberto Martinez, la sua figlioletta Angie Valeria. I due corpi sono a faccia in giù, immersi nell'acqua di un canneto sporca di fango, trasportati a riva dalla corrente sulla sponda sud del fiume. La bimba è legata al padre dalla maglietta, una maglietta a tenere stretti due corpi, probabilmente nel tentativo dell'uomo di proteggere la piccola. Il braccio della bimba è ancora attorno al collo del padre. Ma gli sforzi non sono bastati. La disgrazia sarebbe avvenuta domenica e i due corpi sono stati ritrovati lunedì. Saranno rimpatriati nei prossimi giorni. Il ministro degli affari esteri di El Salvador ha intanto invitato le famiglie che tentano di migrare negli Usa di ripensarci: "Non rischiate". Le principali emittenti Usa e i media sul web ripropongono in continuazione quelle immagini che sono come un pugno nello stomaco. Ma dalle autorità americane nessuna parola. 

Altri quattro migranti, una donna e tre bambini, sono stati trovati morti domenica nel Parco Anzalduas, nei pressi del Rio Grande, a quanto pare a causa del caldo e della disidratazione. 

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