Roma, 18 maggio 2019 - A un passo dalle elezioni europee, e in piena fibrillazione sul tema migranti, dall'Onu - per la precisione da sei Titolari di Procedure Speciali del Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite - arriva una lettera di 11 pagine con rilievi sul decreto sicurezza bis fortemente voluto dal vicepremier Salvini. 

In particolare l'Onu ha chiesto al governo italiano di respingere il decreto sicurezza bis in quando, a suo giudizio, "è potenzialmente in grado di compromettere i diritti umani dei migranti, inclusi richiedenti asilo e le vittime o potenziali vittime di detenzione arbitraria, tortura, traffico di esseri umani e altre gravi violazioni dei diritti umani".

LA FARNESINA - Il Ministro degli Affari Esteri Enzo Moavero Milanesi ha confermato di aver ricevuto la lettera, che è stata trasmessa anche al Ministero dell'Interno e, "naturalmente, riceverà da parte del Governo la dovuta attenzione, in coerenza con il tradizionale rispetto degli impegni internazionali e dell'assoluta tutela dei diritti umani".
La Farnesina in una nota dichiara: "In riferimento alle anticipazioni circolate, la Farnesina precisa che la lettera contiene una richiesta di chiarimenti circa due recenti direttive del Ministero dell'Interno in materia di sicurezza delle frontiere e di immigrazione illegale; inoltre, esprime alcuni rilievi di preoccupazione con riguardo alla bozza del cosiddetto decreto sicurezza bis, non ancora discusso dal Consiglio dei Ministri.

LA LETTERA - Nella lettera si giunge a chiedere al governo di assumere "misure ad interim" per "fermare le violazioni" ed "evitare che si ripetano". Non solo: "gli eventuali responsabili dovranno renderne conto" qualora apposite inchieste accertino azioni contrarie alle norme internazionali. 
L'Onu chiede al governo di ritirare le circolari di Salvini contro la Mare Jonio e di bloccare il provvedimento che multa le Ong che effettuino soccorsi in mare. Il decreto sicurezza bis, a giudizio degli esperti delle Nazioni Unite, "è potenzialmente in grado di compromettere i diritti umani dei migranti, inclusi richiedenti asilo e le vittime o potenziali vittime di detenzione arbitraria, tortura, traffico di esseri umani e altre gravi violazioni dei diritti umani". 

A firmare la missiva - inviata il 15 maggio - l'Alto commissariato per i Diritti umani, nella persona del capo delle procedure speciali, Beatriz Balbin. La lettera è stata inviata all'ambasciatore presso l'Onu a Ginevra Gian Lorenzo Cornado, con la preghiera di trasmetterla al ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi. 
Si precisa inoltre che una copia della missiva è stata recapitata "per conoscenza" anche al governo libico e all'Unione Europea

"Siamo profondamente preoccupati per queste direttive - si legge nella lettera dell'Ohchr (Alto Commissariato per i Diritti umani delle Nazioni Unite) - che non sono basate su alcuna sentenza della competente autorità giuridica" e che appaiono agli occhi delle Nazioni Unite come "l'ennesimo tentativo di criminalizzare le operazioni 'search and rescue' delle organizzazioni civili", oltre a "intensificare il clima di ostilità e xenofobia nei confronti dei migranti".