Roma, 6 dicembre 2021 - Prende forma il disegno di legge per l'obbligo vaccinale in Austria, che entrerà in vigore dal febbraio: i no vax riceveranno ogni tre mesi un invito dal ministero della Sanità a farsi immunizzare. Un 'invito' per così dire. In caso di inottemperanza, infatti, scatterà ogni volta una multa da 600 euro, con un tetto massimo di 3.600 euro all'anno. E' quanto prevede la bozza del disegno di legge, che spiega anche che l'ammenda può scendere a 2.400 se i 600 euro verranno pagati puntualmente ogni trimestre.

Da febbraio, quindi, il Paese, che da metà novembre è in lockdown e lo resterà almeno fino al 13 dicembre, cambia ancora marcia. Nel dettaglio, l'obbligo vaccinale si compone di 3 passaggi: la prima vaccinazione è obbligatoria a partire dal primo febbraio 2022, la seconda vaccinazione non prima di 14 e non oltre 42 giorni dalla prima dose, e la terza vaccinazione (booster) non prima di 120 giorni e non oltre 270 dalla prima vaccinazione. I vaccini riconosciuti dalle autorità sanitarie austriache saranno Pfizer/BionTech, Moderna, AstraZeneca e Johnson&Johnson. La vaccinazione resterà obbligatoria fino ad almeno il 31 gennaio 2024. E le prime multe scatteranno, invece, dal 15 marzo.

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Il testo di legge definitivo sarà presentato la settimana prossima, ma già viene spiegato che saranno esentati dall'obbligo solo i bambini sotto i 14 anni, le donne incinta, chi è guarito dal Covid da meno di 180 giorni e altre persone che non possono essere vaccinate per motivi medici. Le donne che hanno partorito e i ragazzi che compiono 14 anni hanno, invece, un mese di tempo per ricevere la prima dose di vaccino. 

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"E' importante avere un governo capace di agire con prontezza e che possa mettersi al lavoro. Abbiamo una pandemia da combattere, ciò richiede tutte le nostre forze", sono state le prime parole del nuovo cancelliere austriaco, Karl Nehammer, che ha prestato oggi giuramento davanti al presidente Alexander van der Bellen, dopo le dimissioni giovedì scorso del suo predecessore Alexander Schallenberg, rimasto in carica meno di due mesi.

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Nel frattempo, anche la città di New York, a partire dal 27 dicembre, imporrà l'obbligatorietà di vaccinazione per tutti i lavoratori del settore privato come misura preventiva per combattere una nuova ondata di casi di Covid. Ad annunciarlo stamani è stato il sindaco Bill de Blasio, intervenendo ad una trasmissione di MSNBC. La città richiederà anche la prova della vaccinazione per i bambini di età compresa tra 5 e 11 anni per entrare nei ristoranti, nei luoghi di intrattenimento e nelle strutture per il fitness, ha aggiunto il sindaco, spiegando che queste azioni preventive intendono frenare una crescita dei casi di Covid in vista del clima più freddo e degli incontri durante le vacanze. I casi di Covid sono in aumento a New York City, con oltre 1.500 nuovi contagi confermati in media ogni giorno, secondo il dipartimento della Sanità della città. La città ha segnalato anche 10 casi della variante Omicron.