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9 giu 2022

Nuova Zelanda, una tassa per le "emissioni di gas" di mucche e pecore

Nel Paese vivono 5 milioni di esseri umani, con 30 milioni di bestiame. Il ministro per il Cambiamento climatico neozelandese: "Dobbiamo tagliare l'ammontare di metano che immettiamo nell'atomosfera"

9 giu 2022
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Alcune pecore (Ansa)
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Alcune pecore (Ansa)

Roma, 9 giugno 2022 - La Nuova Zelanda tasserà le emissioni di metano di mucche e pecore: gli allevatori dovranno pagare per i rutti e 'altri gas' rilasciati dai propri animali, scrive la Bbc.  Il metano emesso dal bestiame infatti è una delle più importanti fonti di gas serra, e il governo di Wellington sarà il primo Paese a tassare gli allevatori. 

Una decisione presa perché nelle isole neozelandesi vivono solo 5 milioni di esseri umani, con 10 milioni di mucche e 26 milioni di pecore: la metà della produzione di gas serra neozelandesi vengono dal metano prodotto dagli animali.  

James Shaw, il ministro per il Cambiamento climatico, non ha dubbi: "Non c'è discussione sul fatto che noi dobbiamo tagliare l'ammontare di metano che immettiamo nell'atomosfera e un efficace schema di prezzi per l'agricoltura avrà un ruolo chiave nel determinare come otterremo questo risultato".

La proposta di legge prevede che gli allevatori paghino per le emissioni a partire dal 2025, potranno godere di incentivi se ridurranno le emissioni attraverso additivi, o piantando alberi. 
 

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