Christchurch, 15 marzo 2019 - C'è il nome di Luca Traini sulle armi utilizzate per l'attentato in Nuova Zelanda. Brenton Tarrant, indicato come responsabile della strage nelle moschee di Christchurch, ha coperto le due mitragliatrici, utilizzate per mietere decine di vittime, con scritte in inchiostro bianco. Fanno riferimento a battaglie antiche e recenti contro le comunità musulmane. Una riporta anche il nome di "Luca Traini"(nella foto), l'estremista di destra protagonista dell'attacco con colpi di pistola contro migranti di colore compiuto a Macerata il 3 febbraio 2018. La citazione compare sui caricatori delle armi. La notizia viene riportata dal sito australiano News.com.au che pubblica una parte del video della strage, ripreso e trasmesso in diretta streaming dallo stesso terrorista. Le immagini, rimosse dalla polizia, hanno continuato a circolare sul web.

IL LEGALE DI TRAINI - Immediate le dichiarazioni di Giancarlo Giulianelli, legale di Luca Traini. "È veramente drammatico quello che è successo in Nuova Zelanda. Con me anche Luca Traini condanna quell'attentato crudele", dice. E aggiunge: "Lascia sconcertati anche la citazione di Traini nei caricatori degli attentatori". Poi precisa: "Non c'è assolutamente alcuna attinenza. La mamma degli imbecilli è sempre incinta in tutti i paesi del mondo". false

I RIFERIMENTI - Tra i nomi impressi con inchiostro bianco sulle armi dell'attacco, anche quello di Alexandre Bissonette, 29enne che nel 2017 uccise sei persone in una moschea di Quebec City. Secondo quanto emerge da alcune foto che circolano in rete, figurerebbe anche la citazione di Sebastiano Venier, il Doge di Venezia che sconfisse i turchi nella battaglia di Lepanto nel 1571.

CHI E' L'ATTENTATORE - Tarrant, suprematista bianco, è anche autore di un manifesto online. Il testo, che si trova in rete, si intitola "the great replacement", la grande sostituzione. Il presunto attentatore lamenta il fatto che sia in atto un "genocidio dei bianchi" causato "dall'immigrazione di massa" contro cui bisogna reagire e definisce il suo gesto come una vendetta.  Nel lungo testo, Tarrant parla dei suoi modelli e sodali di lotta (che definisce "etnosoldati"). Tra loro cita l'autore della strage di Utoya in Norvegia Andres Breivick e proprio Luca Traini.  Ma ammette di aver avuto concreti contatti però solo con Knight Justiciar Breivik, il fratello del killer di Utoya.

Nel mirino di Tarrant c'è  "Angela Merkel, la prima della lista. Pochi hanno fatto danni piu' di lei". In 'The Great Replacement', il 28enne nazionalista australiano, dice di volere la morte anche di Erdogan e del sindaco di Londra, il musulmano Sadiq Khan. Il suo obiettivo è liberare l'Europa da tutti gli "invasori": rom, africani, indiani, turchi, semiti. Il principale sospettato della strage di Christchurch scrive che la persona che lo ha influenzato di più è Candace Owens, attivista e commentatrice americana filo Trump. E proprio il presidente degli Stati Uniti viene citato come "simbolo della rinnovata identità bianca".