25 mar 2022

Biden in Europa. E sul nucleare il presidente Usa cambia rotta

WSJ: uso possibile in "circostanze estreme", come deterrente anche per armi convenzionali o chimiche. Mosca ai soldati russi: fine guerra il 9 maggio

US President Joe Biden delivers a speech to service members from the 82nd Airborne Division, who are contributing alongside Polish Allies to deterrence on the Alliance�s Eastern Flank, in the city of Rzeszow in southeastern Poland, around 100 kilometres (62 miles) from the border with Ukraine, on March 25, 2022. - Biden is due to meet US soldiers stationed in the area and non-governmental organisations helping Ukrainian refugees fleeing Russia's invasion. (Photo by Brendan SMIALOWSKI / AFP)
Il presidente Usa Joe Biden in Polonia

Washington, 25 marzo 2022 - A un mese dall'inizio della guerra in Ucraina - "finisce il 9 maggio", l'indicazione che riceverebbero dai superiori i soldati russi -, il presidente americano Joe Biden apre alla possibilità di un uso delle armi nucleari in "circostanze estreme".

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Sotto pressione da parte degli alleati, il presidente americano avrebbe sposato nuovamente il tradizionale approccio americano, tradendo la sua promessa elettorale di voler la minaccia del nucleare con l’'unico scopo' di deterrenza contro attacchi nucleari. Ora invece, tramite un’attenta scelta di parole, la Casa Bianca parla di "ruolo fondamentale" dell’arsenale nucleare, lasciando di fatto aperta la porta alla possibilità di un suo uso in "circostanze estreme" come deterrente per le armi convenzionali, biologiche, chimiche e forse i cyberattacchi. Secondo fonti dell’amministrazione citate dal Wall Street Journal, il cambio di rotta non sminuisce l’obiettivo di lungo termine di Biden di ridurre la dipendenza dalle armi nucleari ma riflette il bisogno di rafforzare il sostegno di fronte alle minacce della Russia e all’ascesa della Cina.

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Promessa elettorale

Durante la campagna elettorale del 2020, Biden aveva scritto sul magazine Foreign Affairs che riteneva che il "solo principio dell’arsenale nucleare" sarebbe dovuto essere quello di deterrenza a un attacco nucleare, e se necessario in ritorsione. 
Biden voleva così limitare le circostanze in cui gli Stati Uniti avrebbero potuto considerare l’uso delle armi nucleari, escludendo la possibilità di un loro ricorso in risposta ad attacchi convenzionali o minacce non nucleari.

Mosca accusa il figlio di Biden

Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov all'attacco di Hunter Biden. L'accusa: potrebbe essere "coinvolto nella gestione di laboratori per lo sviluppo di armi biologiche in Ucraina". "Naturalmente - dichiara - chiederemo delle spiegazioni sul suo possibile coinvolgimento. E non solo noi".

"Come sapete - incalza rispondendo ai cronisti durante il briefing quotidiano - la Cina ha già chiesto chiarimenti". Il nome di Hunter Biden, al momento, risulta inserito nella lista delle personalità americane prese di mira dalle contro-sanzioni russe.

"Fine della guerra il 9 maggio"

Intanto, secondo Sky News, i soldati russi starebbero ricevendo dai loro superiori l’indicazione che la guerra debba finire entro il 9 maggio, data in cui si celebra la ‘giornata della vittoria' e la capitolazione della Germania nazista. Sul fronte internazionale, è da registrare un incontro di quasi tre ore tra il ministro indiano degli Esteri, Subrahmanyam Jaishankar e il suo omologo cinese Wang Yi al termine del quale i due fanno sapere di volere "un cessate il fuoco immediato in Ucraina". 
 

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