Fiori per Lyra McKee, con la scritta: "Non nel mio nome" (Lapresse)
Fiori per Lyra McKee, con la scritta: "Non nel mio nome" (Lapresse)

Derry (Irlanda del Nord), 19 aprile 2019 - Due ragazzi di 18 e 19 anni sono stati arrestati (e portati a Belfast per essere interrogati) nell'ambito delle indagini sull'omicidio di Lyra McKee, la giornalista e attivista morta la sera di giovedì durante gli scontri. La polizia teme il ritorno dell'incubo terrorismo e lancia l'allerta su "una nuova generazione di terroristi".

IL VIDEO - Una piccola folla davanti ad auto in fiamme, un uomo con il passamontagna che sbuca da un angolo, spara su quella folla e poi sparisce nella notte di Derry. Gli ultimi istanti di vita di Lyra McKee sono contenuti in un video di poco più di un minuto pubblicato dalla polizia nordirlandese sul suo account Twitter.
All'inizio del filmato ripreso dalle telecamere di sicurezza la giornalista si vede di spalle. Indossa una felpa e cerca di riprendere con il suo cellulare le violenze esplose nel quartiere di Creggan. Poi uno stacco, e nelle immagini successive si vede un uomo nascosto dietro l'angolo di un palazzo. Anch'egli indossa una felpa e ha il volto nascosto da un passamontagna. Tiene le mani in tasca, a un certo punto tira fuori una pistola e comincia a sparare. 

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L'APPELLO DELLA POLIZIA - Qui il video delle telecamere di sicurezza si interrompe. O almeno si interrompe quella parte che la polizia dell'Irlanda del Nord ha deciso di pubblicare per rivolgere un appello agli abitanti del quartiere. "Vogliamo che chiunque abbia delle informazioni si faccia avanti", ha spiegato il numero due Mark Hamilton dicendosi convinto che i residenti conoscano l'identità di chi ha sparato. 

Un cartello dell'Ira a Derry (Lapresse)

LA NEW IRA - Non è chiaro se uno dei due giovani fermati sia la persona nel filmato, ma la polizia sospetta che entrambe facciano parte del gruppo terrorista New Ira, il principale indiziato per la morte di Lyra. La sigla è nata nel 2012 per radunare le frange più oltranziste separatesi dalla vecchia Provisional dopo aver rifiutato gli accordi di pace del Venerdì Santo nel 1998. I due ragazzi arrestati non erano neanche nati quando furono firmati. 
"Stiamo assistendo alla formazione di una nuova generazione di terroristi e questo è molto preoccupante", ha detto al Guardian un alto funzionario della polizia nordirlandese, Jason Murphy. 

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FIORI E CANDELE - In tutto il Paese sono proseguite veglie per commemorare la giornalista 29enne, come sono continuati ad arrivare messaggi di cordoglio e dolore da tutto il mondo. L'ex presidente americano Bill Clinton, la cui amministrazione ebbe un ruolo fondamentale per arrivare agli accordi di pace, ha twittato: "Ho il cuore spezzato per l'assassinio di Lyra McKee e le violenze in Derry, le sfide in Irlanda del Nord oggi sono reali, ma non possiamo cancellare gli ultimi 21 anni di pace e progresso. Questa tragedia ci ricorda quanto abbiamo da perdere se lo facciamo". Il capo negoziatore dell'Ue per la Brexit ha ricordato che "la pace in Irlanda del Nord è ancora fragile. Dobbiamo tutti lavorare per mantenere le conquiste fatte".

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LYRA NELLA LISTA FORBES - La giovane, astro nascente del giornalismo, inserita da Forbes tra i trenta under 30 più influenti nel settore media del Paese, non stava lavorando al momento dell'incidente ma seguiva la rivolta contro la polizia.
McKee era anche una figura molto apprezzata tra la comunità Lgbt nordirlandese per il suo attivismo per i diritti degli omosessuali, che lo consideravano un punto di riferimento. Nel libro di condoglianze messo a disposizione dal municipio di Londonderry, molti messaggi dicono 'Non in mio nome' ed esprimono condanna della Nuova Ira.

I DISORDINI - La guerriglia si era scatenata in risposta a un'operazione degli agenti che, dopo una soffiata dell'intelligence, avevano perquisito alcune abitazioni nelle zone di Mulroy Park e Galliagh in cerca di armi, che avrebbero potuto essere utilizzate durante il fine settimana di Pasqua, periodo di massima attenzione dalla rivolta della Pasqua 1916 (dal 24 al 29 aprile con oltre 500 morti e migliaia di feriti).